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Scopri quali erano i dischi più attesi nei mesi di gennaiofebbraiomarzoaprilemaggiogiugnoluglioagostosettembre e ottobre. E se no trovate i Molchat Doma in questa selezione, è perché li abbiamo inseriti in un articolo, a parte qui.

Venerdì 6 novembre

Adulkt LifeBook Of Curses (Wat’s your rupture?
La nuova band formata da Chris Rowley (Huggy Bear) con Male Bonding’s John Arthur Webb e Kevin Hendrick (Male Bonding) e il batterista Sonny Barrett esordisce con un lavoro che “porta il peso di tutto ciò che avrei voluto caricare culturalmente in una band senza comprometterla”.

Olafur ArnaldsSome Kind Of Peace (Decca)
Con i featuring di Bonobo, Josin e JFDR. “l’autoconfessione di un perfezionista alle prese con le realtà più incasinate della vita quotidiana: le possibilità dell’amore, di sistemarsi e di come affrontare tutto questo durante una pandemia globale”.

TUNNGPresents … Dead Club (Full Time Hobby)
“Non è solo un disco”, dice Mike Lindsay a proposito dell’ottavo album della band, “è una discussione, è una serie di podcast, è una poesia, sono racconti. è un esame”.

Ennio MorriconeMorricone Segreto (CAM Sugar/Decca)
La prima raccolta postuma del Maestro è “un viaggio sonoro dalle sfumature acide attraverso voci misteriose, chitarre fuzz, archi ariosi, sintetizzatori inquietanti e groove moderni del compositore da oscar che era sempre in anticipo sulle tendenze, dettando lo stile a modo suo”

SólstafirEndless Twilight of Codependent Love (season of Mist)
Il nuovo album degli islandesi vuole essere un’evoluzione ma anche un omaggio alle radici metal della band, con un sound che richiama l’alternarsi delle stagioni attraverso i passaggi dalla luce all’oscurità”.

Venerdì 13 novembre

William Basinski – Lamentations (Temporary Residence)
Un album che “trasforma la tragedia operistica in bellezza abissale. Più di ogni altro lavoro c’è un dolore inquietante, e quel senso di perdita aleggia come un vapore emotivo. Catturato e costruito da loop di nastro ed esperimenti dagli archivi di Basinski, Lamentations è più di 40 anni di sospiri tristi meticolosamente trasformati in canzoni”.

AC/DCPower Up (Columbia)
A sei anni da Rock Or Bust Angus Young e soci tornano con il diciassettesimo album della carriera, il primo senza la chitarra di Malcolm Young, scomparso nel 2017, un disco che non stupisce ma che non delude i fan affezionati al tipico sound della band.

The CribsNight Network (Sonic Blew)
Per il loro ottavo album, non a caso registrato lo scorso anno agli Studios 606 dei Foo Fighters, la band britannica ha deciso di mettere in evidenza soprattutto le influenze americane presenti nella loro musica.

Fatima YamahaSpontaneous Order (Magnetron)
Il titolo del nuovo lavoro dell’artista olandese si riferisce a una teoria scientifica che ha ispirato l’album e che sostiene che il cambiamento arriva da azioni involontarie piuttosto che da un disegno pianificato dall’uomo.

Venerdì 20 novembre

Cabaret VoltaireShadow Of Fear (Mute)
Shadow of Fear sembra un titolo appropriato. La situazione attuale non ha avuto molta influenza su quello che stavo facendo – tutte le voci erano già a posto prima che iniziasse il panico – ma forse data la mia natura un po’ paranoica ci sono degli accenni e coglie lo stato attuale delle circostanze”.

King Gizzard & The Lizard WizardK.G. (Flightless)
Scritto e registrato a distanza, la gestazione di K.G. può essere fatta risalire all’uscita del 2017 Flying Microtonal Banana, registrato utilizzando una scala microtonale comune nella musica tradizionale turca e araba: “FMB è stata una delle esperienze di registrazione più pure e piacevoli che abbiamo mai fatto, e le idee continuavano ad arrivare”.

LandshapesContact (Bella Union)
Il terzo album della band, che ha cambiato titolo in corsa, da Collapse a un più ottimistico Contact, “è un album che scava nel passato, guarda al futuro e brucia con forza vitale nel presente».

The Smashing PumpkinsCyr (Sumerian)
Sonorità anni 80 e una serie animata a cui fa da colonna sonora per il nuovo (doppio) album degli Smashing Pumpkins che, dice Billy Corgan, volevano “rischiare cercando di fare qualcosa di nuovo invece di scimmiottare ciò per cui siamo famosi”.

Dirty ProjectorsRing Road (Domino)
Quinto e ultimo capitolo della serie di EP iniziata con Windows Open, con tutti i membri riuniti, mentre ognuno dei precedenti ne vedeva alla voce uno diverso – rispettivamente Maia Friedman, Felicia Douglass, Kristin Slipp e David Longstreth.

Shygirl – Alias (Because)
Il lavoro di debutto dell’artista britannica vuole mostrare tutte le sue diverse anime musicali, come anticipato anche dal singolo Slime, prodotto da SOPHIE, Kai Winston e Sega Bodega.

Tayla ParxCoping Mechanisms
La cantautrice statunitense descrive il suo secondo album come il più personale: “ho lasciato che la vita accadesse e visto cosa voleva dire il mio cuore. Alla fine la verità trova la sua strada”.

LiturgyOrigin of the Alimonies (YLYLCYN)
Influenzato da kabbalah, idealismo tedesco e post strutturalismo francese, l’album racconta la storia di un’esplosione cosmogonica traumatica tra OIOION e SIHEYMN, una coppia di esseri divini il cui amore contrastato strappa una ferita da cui si genera la civiltà, producendo le Quattro Alimonie dell’universo intelligibile e il lavoro di emancipazione collettiva.

Venerdì 27 novembre

Juicy J – The Hustle Continues (eOne) Fra gli ospiti del quinto album del rapper ci sono Lil Baby, Megan Thee Stallion, NLE Choppa, Rico Nasty, Young Dolph, Project Pat e Lord Infamous (Three 6 Mafia).

PÅGÅThe Evil Year (Svart)
“Una stranezza post-punk, come Cave dell’era Birthday Party, il Bowie avant-garde Bowie e l’oscurità dei Coil con un talento artistico unico che è in un mondo a sé stante”.

Hatebreed – Weight of the False Self (Nuclear Blast)
“A volte”, dice il cantante Jamey Jasta, “penso che la mia realtà consista di due elementi irriducibili, l’angelo su una spalla è saldo e fornisce ragione, saggezza e compassione, mentre il diavolo danza con rabbia sull’altra. Alla fine, l’ascoltatore sceglierà di ascoltare quello che vuole, ma quando scrivo immagino che la voce dell’angelo sia un po’ più forte”.


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