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Scopri quali erano i dischi più attesi nei mesi di gennaiofebbraiomarzoaprilemaggio e giugno

Venerdì 3 luglio

BdrmmBedroom (Sonic Cathedral)
Debutto hype del mese: dopo una manciata di singoli ed EP, approdano all’album con il loro post punk/shoegaze, e non deludono.

Holy WaveInterloper (The Reverberation Appreciation Society)
“Uggia color seppia”, scrive Manuel Graziani su Rumore di luglio, “che si trascina come il sonno a onde lente, abbracciando le tonalità di un arcobaleno spuntato timidamente tra le nuvole”.

Dream WifeSo When You Gonna… (Lucky Number)
Le “riot girls” Alice Go, Bella Podpadec e Rakel Mjöll aka Dream Wife tornano con un secondo album che è, dice Rakel, “un invito, una sfida, una chiamata all’azione”.

Cloud NothingsThe Black Hole Understands (Bandcamp)
Un album decisamente figlio di questo momento storico, The Black Hole Understands: in piena quarantena, Dylan Baldi e Jayson Gerycz hanno iniziato a spedirsi file: le parti di chitarra, basso e voce sono state registrate a Philadelphia, mentre la batteria e il mixaggio sono stati completati a Cleveland. 

BorisNO (Fangs Anal Satan)
Preceduto dal singolo Loveless, NO è l’album che segna il ritorno degli hardcore metaller/punk giapponesi Boris, a solo un anno dal precedente LφVE & EVφL.

Lucy And The RatsGot Lucky (Dirty Water)
“Una band power pop”, scrive il nostro Claudio Sorge, “che ha saputo rivitalizzare il genere, sparando un sound del tutto originale, travolgente. September, Real Things, On Fire sono gioielli che non in molti oggi saprebbero inventarsi”.

Venerdì 10 luglio

PaintSpiritual Vegas (Mexican Summer)
Il titolo del nuovo lavoro solista di Pedrum Siadatian, chitarrista e songwriter degli Allah-Las, è stato ispirato da un viaggio a Bali, in particolare dalla “giustapposizione di turisti in cerca di illuminazione da Instagram o dissolutezza alla Las Vegas”.

The StreetsNone of Us Are Getting Out of This Life Alive (Island)
Mike Skinner torna con un nuovo album a quasi dieci anni da Computers and Blues, e si fa accompagnare da ospiti come Kevin Parker, Ms Banks, IDLES, Greentea Peng, Jimothy Lacoste, Donae’O, Hak Baker fra gli altri.

The Beths – Jump Rope Gazers (Carpark)
Scritto nel frenetico periodo seguito al successo del primo album, fra tour e traslochi intercontinentali, l’album affronta temi come l’ansia e l’insicurezza, “concentrandosi sulla comunanza e sulla catarsi che possono venire dalla condivisione di situazioni stressanti con alcuni dei tuoi migliori amici”.

Dinner PartyDinner Party (Sounds of Crenshaw/EMPIRE)
Dinner Party è il nome del nuovo supergruppo formato da Kamasi Washington, Robert Glasper, Terrace Martin e 9th Wonder, che hanno cominciato a lavorare al disco alla fine del 2019, dopo e durante varie collaborazioni, ultimo il brano di Washington e Martin, insieme a Denzel Curry, Pig Feet, in supporto del movimento Black Lives Matter.

The ResidentsIt’s Metal, Meat & Bone: The Songs Of Dyin’ Dog (Cryptic Corporation)
Dyin’ Dog è Alvin Snow, un bluesman scomparso misteriosamente nel 1976, che avrebbe registrato un demo di 10 brani, a cui è ispirato questo lavoro dei Residents, che su questa storia hanno realizzato anche un documentario.

Venerdì 17 luglio

Jarv Is…Beyond the pale (Rough Trade)
Il nuovo progetto di Jarvis Cocker è nato dal vivo, quando Serafina Steer, Emma Smith, Andrew McKinney, Jason Buckle e Adam Betts si unirono all’ex Pulp per suonare al Norður og Niður festival dei Sigur Rós, ed è diventato un album “scritto in collaborazione con il pubblico”.

ProtomartyrUltimate Success Today (Domino)
Ultimate Success Today, il quinto album dei Protomartyr, esce a tre anni dal precedente Relatives In Descent e “continua”, secondo la band, “a espandere ulteriormente le possibilità di come può suonare un album dei Protomartyr”.

CricketsCrickets (Muddguts)
“La semplicità e la nudità con cui ci siamo donati nel processo di scrittura e registrazione”, spiegano i Crickets ovvero JD Samson (Le Tigre, Men), Roddy Bottum (Faith No More) e Michael O’Neill, “sono state fondamentali per l’intero progetto. Abbiamo fatto del nostro meglio per limitarci alle necessità indispensabili di strumenti e voci, quindi abbiamo ridotto ulteriormente per ottenere un effetto di desolazione e isolamento”.

Fantastic NegritoHave You Lost Your Mind Yet? (Cooking Vinyl)
Ispirato agli album socio-politici provenienti dall’America nera alla fine degli anni ’60 e negli anni ’70, l’album vede Negrito esplorare la lotta e le complessità dei problemi di salute mentale mentre continua il suo lungo esame poetico dello stato di cose americano.

Venerdì 24 luglio

Jessy Lanza – All the Time /Hyperdub) 
“Anche se All the Time è stato scritto nel 2019, i temi ora sembrano ancora più rilevanti. Come molti, sto ancora lottando con la realtà che la vita è difficile da prevedere ed è ancora più difficile non ripetere gli stessi errori, cercando di controllare ciò che sono in grado di fare e lasciar perdere il resto”.

Kamaal WilliamsWu Hen (Black Focus)
“è una rivoluzione della mente, una ribellione spirituale. Raggiungere nuovi livelli richiede di separare noi stessi dal mondo materiale e trovare potere in ciò che è intangibile. La musica e l’arte servono a questo – che sia un’emozione primitiva o qualcosa di più profondo, lo senti. E c’è un elemento subliminale che risuona nel mio lavoro”.

Becky and the birdsTrasslig (4AD)
“le persone hanno paura delle donne che possono essere potenti e vulnerabili allo stesso tempo, e non c’è spazio per questo. Ma va bene essere trasslig (‘incasinato’ in svedese), essere tutte le parti di te stesso”.

Venerdì 31 luglio

Fontaines D.C.A hero’s death (Partisan)
“Abbiamo scritto queste 12 canzoni”, racconta la band di Dublino a proposito dell’atteso seguito dell’esordio, “durante i 12 mesi dopo aver finito Dogrel come una reazione necessaria per assicurare a noi stessi che saremo sempre la band che volevamo essere”.

Daniel BlumbergOn&On (Mute)
Nato durante delle live session con lo stesso gruppo di musicisti presenti in Minus, On&On rappresenta il consolidamento dell’estetica decostruzionista dei brani che Blumberg ha sviluppato, incorporando motivi proteiformi e talvolta dissolvendo i confini tra i brani. 


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