
Il duo milanese Not My Value ripropone una reiterpretazione del brano di Don Backy, Casa Bianca
Not My Value è un progetto che unisce musica, filosofia e cinema raccontando una dimensione onirica e liminale attraverso atmosfere cinematiche e trip-hop. Casa Bianca è una reinterpretazione del celebre brano di Don Backy, trasformata in una dimensione completamente nuova. La live session, in uscita a inizio giugno, vive una dimensione sospesa. Girata in uno spazio spoglio, antico e abbandonato, la performance è immersa in una luce rossa intensa. Alle spalle, una casa che brucia lentamente, un’immagine essenziale e simbolica che richiama memoria, perdita e trasformazione. L’EP Reality, è uscito il 16 gennaio 2026 su tutte le piattaforme digitali via Totally Imported. E ce lo raccontano così:
“Quando ero piccola, un giorno ero andata a trovare mia nonna e lei stava ascoltando un brano con una voce femminile che parlava di una misteriosa casa bianca che non c’è più ma non sarebbe mai stata scordata. Per anni mi è rimasta in mente l’immagine di questa casa bianca sfocata e immaginaria, come spazio passato che conserva qualcosa di bello e puro ma che viene perso. Più che tutta la canzone avevo in memoria in loop le prime frasi: “c’è una casa bianca che, che mai più io scorderò”.
Casa Bianca è uno dei due brani in lingua italiana del progetto, insieme a La Mazurka di Periferia. Entrambi nascono da immagini legate al passato, momenti condivisi con i nonni, ricordi che evocano una purezza ormai distante. Fin dai primi ascolti, il brano si presenta come qualcosa di familiare ma difficile da collocare, una forma che sembra emergere lentamente da un ricordo, fino a rivelarsi solo in un secondo momento. La struttura originale si dissolve in un paesaggio sonoro più opprimente, attraversato da suoni rimbombanti e da una tensione che cresce e si ritrae, come un respiro irregolare.
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