
Tutti i contenuti del numero 407 di Rumore, dicembre 2025. Il meglio del 2025
Come da tradizione, il numero di dicembre di Rumore è dedicato ai dischi dell’anno: 100
titoli in tutto, votati da redattori e collaboratori, che disegnano un ritratto del nostro 2025 in
musica, e una Top 50 nella quale si alternano approfondimenti su nomi chiave e schede
sui singoli album, con l’obbiettivo di tradurre in una guida all’ascolto il più possibile ricca e
dettagliata le nostre scelte. A proposito degli approfondimenti: Mauro Fenoglio ci
racconta il ritorno di Blood Orange con lo straordinario Essex Honey e Francesco
Vignani una delle rivelazioni dell’anno, i Geese di Getting Killed, Nicholas David Altea ci
parla di Ethel Cain, che nel 2025 ha consolidato la propria peculiarissima figura artistica
con ben due album, Diego Ballani intervista Brett Anderson su Antidepressants degli
Suede, conferma della ispiratissima seconda vita della band inglese, ancora Francesco
Vignani intervista le sorprendenti New Eves sul freschissimo The New Eve Is Rising e
Andrea Pomini intervista gli irlandesi Rún, che raccontano i retroscena del loro omonimo
esordio tra drone music e reinvenzione della tradizione isolana.
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In Retropolis troviamo le pagine dedicate alle ristampe dell’anno, con una intervista di
Carlo Bordone a Greg Norton degli Hüsker Dü, che contestualizza l’eccezionale
documento d’archivio dato alle stampe da Numero Group, 1985: The Miracle Year, full
immersion a 40 anni di distanza in uno dei periodi più fecondi della leggendaria band di
Minneapolis.
Oltre alle classifiche strettamente musicali (ci sono anche le 10 canzoni più significative
del 2025), troverete pure le nostre Top 10 riguardanti film, serie TV, podcast, fumetti, libri,
videoclip.
Parlando di rubriche: nelle pagine di Futura trovano spazio keiyaA, Alberto Bazzoli,
Juni, Brucherò Nei Pascoli, Irossa, Ist Ist e Lillo Morreale, in My Tunes Maurizio Blatto
ci parla di field recordings e di Burial, ne I Complessi intervistiamo Xabier iriondo, in
Flashback Arturo Compagnoni ci parla dei Gits di Mia Zapata, e in Visioni troviamo,
come film del mese, Un Semplice Incidente di Jafar Panahi.
Parlando di uscire discografiche: il disco estero del mese è A Little Death di Claire
Rousay, il disco italiano del mese è Ritmo Lento dei Leatherette, e nella come sempre
densissima sezione recensioni si parla tra gli altri di Test & Deafkids, Rosalía, Bee Bee
Sea e Beatles (l’attesissima “nuova” Anthology).

“Rumore” 407, dicembre 2025, è in edicola al prezzo di 8,00 euro. Disponibile anche la versione digitale. Buona lettura!
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