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Scopri quali erano i dischi più attesi nel mese di gennaio

Venerdì 7 febbraio

Mighty OaksAll Things Go (BMG)
“In questo disco”, ci hanno raccontato i Mighty Oaks, “ci sono due tipi di prospettiva: una ‘classica’ che è autobiografica. E poi c’è un nuovo punto di vista, di persone consapevoli di essere cittadini del mondo, con tutto quello che questo comporta. Queste due prospettive sono la lente e il telescopio, il proprio quotidiano e la Terra vista da fuori”.

Nada SurfNever Not Together (City Slang)
Registrato ai Rockfield Studios in Monmouthshire, in Galles, il nuovo lavoro della band “celebra l’abilità di evocare e riflettere emozioni esagerate e intricate, che sia attraverso assoli di chitarra o voci sussurrate. ‘Siamo tutti insieme, e va semplicemente così, e andrà sempre così. è la santa verità’.”.

OvOMiasma (Artoffact)
Con il loro nono album, definito uno dei più morbosi, gli OvO “cercano di restituire quanto fantascienza e realtà siano a ben vedere contigue nella nostra contemporaneità e quanto, dunque, il miasma sia vicino a noi”.

Mark Kozelek with Ben Boye and Jim White 2 (Caldo verde)
“Il rimpianto per l’amico Jeff Buckley”, scrive il nostro Mauro Fenoglio, “l’incapacità di piangere, l’ansia per il fratello degente in Ohio o i dubbi sulla paranoia anti Trump. Tutte strofe per una voce fuori dal coro, che vale ancora la pena ascoltare”.

Venerdì 14 febbraio

Tame ImpalaThe Slow Rush (Universal)
Non che ce ne fosse bisogno, visto che mancavano dal 2015 (collaborazioni varie a parte), ma Kevin Parker e soci hanno tenuto viva la già alta attesa con teaser, mezzi annunci e spoilerate fino al sospirato ritorno ufficiale.

Sega Bodega – Salvador (Nuxxe)
“Del suo primo album”, scrive Giorgio Valletta nella sua recensione, “colpisce anche la densità: c’è l’elettronica che incontra l’R&B contemporaneo, un concetto futuristico di canzone pop, che alterna eleganza e adrenalina. C’è la descrizione della lotta personale contro l’alcol, ci sono testi espliciti e momenti intimisti”.

Tennis – Swimmer (Mutually Detrimental) “L’unico motivo per il quale ha un ruolo così importante”, spiega Alaina Moore a proposito dell’acqua, “è che ne ho paura. Ho imparato a nuotare solo l’anno scorso ma è la paura che mi ha portato ad avvicinarmi. Quando ho paura di qualcosa, sento che devo affrontarla”.

Venerdì 21 febbraio

King KruleMan Alive! (true panther sounds)
“Mi scoraggia sempre di più parlare di cosa sta accadendo nella società come qualcosa di bianco o nero, o provare a spiegare perché siamo arrivati a questo punto. Quindi l’album è formato per lo più da istantanee e osservazioni. Ci sono molti momenti reali, brani che parlano di camminare in un parco e farsi male alla testa, e poi ce ne sono altri che parlano di semplicità, guardando una particolare situazione e riflettendo come se fosse super profonda”. 

Guided By Voices surrender your poppy field (Guided by Voices Inc.) “Ho fatto un EP di cinque canzoni quattro o cinque anni fa sotto il nome Sunflower Logic e abbiamo incluso un finto catalogo per il nome dell’etichetta che abbiamo usato, Pink Banana records. C’erano 50 o 60 finti nomi di band con titoli di singoli, EP, album e compilation e una delle canzoni era Surrender Your Poppy Field. Mi è rimasto in testa e ho deciso di dargli una vera casa con i Guided by Voices”.

GrimesMiss_Anthropocene (4AD) Un concept “su una dea antropomorfa del cambiamento climatico: un demone/reginetta di bellezza psichedelico extraterrestre che assapora la fine del mondo. Ogni canzone sarà una diversa incarnazione dell’estinzione umana rappresentata attraverso una demonologia pop”.

Pictish TrailThumb World (Fire) “Thumb World è un viaggio verso gli anelli esterni della mente di Pictish Trail nella sua forma più oscura, divertente e inventiva – una contemplazione connessa, sfocata, incasinata, come dice lui, la vita di ripete e si degrada gradualmente, la natura ciclica delle cose, e il senso del loro essere senza via di scampo”.

Ozzy Osbourne – Ordinary Man (Epic) Dieci anni dopo l’ultimo Scream, arriva il nuovo album di Ozzy Osbourne e suona come un addio. Fra gli artisti che hanno collaborato, Elton John, Post Malone, Travis Scott e Chad Smith.

Moses Sumneygræ (Jagjaguwar)
Il successore di Aromanticism è un concept in due volumi che l’artista americano-ghanese descrive come “un patchwork sul grigiore”. La seconda parte arriverà a maggio.

Lee Ranaldo & Raül RefreeNames Of North End Women (Mute) “Abbiamo mischiato suoni analogici e strani provenienti da vecchi registratori”, spiega Ranaldo, “abbiamo fatto i conti con il fruscio dei nastri e mescolato tecnologie vecchie e nuove. Questo album allenta i vincoli dietro all’idea di come debba essere una canzone, e sia io che Raül siamo entusiasti di vedere quanto potrà andare lontano”.

Greg DulliRandom Desire (BMG)
“Un documento lucido e sicuro di sé sull’esperienza”, spiega Greg Dulli sul suo primo album solista, “sui pericoli della vita e sulle nuove possibilità che si presentano davanti a noi. Un’altra morte e rinascita di un fuorilegge che ha visto tutto e in qualche modo è sopravvissuto per raccontarlo”.

Venerdì 28 febbraio

Real EstateThe Main Thing (Domino)
Un album che “si tuffa ancora più a fondo nelle dicotomie musicali – linee di chitarra luminose e appoggiate su testi emotivamente sfumati, arrangiamenti complessi trasmessi spensieratamente — e quello che emerge è una raccolta superlativa di canzoni interrogative e piene di profondità, stranezza e contraddizioni”.

Soccer MommyColor Theory (Loma Vista) Il nuovo lavoro di Sophie Allison “esplora tre temi centrali: il blu, che rappresenta tristezza e depressione; il giallo, che simboleggia la malattia fisica ed emotiva; e infine il grigio, che rappresenta l’oscurità, il vuoto e la perdita”.

Ben SeretanYouth Pastoral (Whatever’s Clever)
“Acqua, cambiamento, fame fisica e spirituale il fuoco di una sete implacabile, la vita come teenager cristiano di mare, battesimo nell’oceano, disinnamorarsi di Dio, nostalgia come droga, abuso di droga, codipendenza, trasformare dio in amante, trasformare un amante in dio”.

Non voglio che clarasuperspleen vol.1 (Dischi Sotterranei)
I NVCC tornano dopo cinque anni di silenzio con una raccolta di brani composti e registrati in studio tra il 2017 e il 2019. Il disco, destinato a completarsi in un secondo e successivo volume, è un lavoro corale e accessibile, pensato e realizzato da una band che a maturità raggiunta scruta nuovi orizzonti stilistici pur rimanendo fedele alle proprie origini.

CaribouSuddenly (Merge)
“I miei album”, dice Dan Snaith, “sono come degli album di foto per me – quando mi guardo indietro, sono istantanee della mia vita, piene di persone che mi sono vicine”.


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