Nuova musica per i Queens of the Stone Age. Easy Street è il nuovo singolo pubblicato da Matador Records.
Il brano segna il primo materiale inedito della band dopo l’album In Times New Roman del 2023 e arriva dopo mesi di attesa, alimentata dalle esecuzioni dal vivo durante l’acclamato Catacombs Tour.
Easy Street si sviluppa su un equilibrio sottile tra essenzialità e tensione. La trama acustica delle chitarre si intreccia con sintetizzatori dalle sfumature psichedeliche, mentre la sezione ritmica procede con un andamento elastico e quasi organico. È una composizione che evita la ricerca dell’impatto immediato, preferendo lasciare emergere progressivamente le proprie asperità, tra dissonanze controllate e quell’ironia obliqua che da sempre caratterizza la scrittura di Josh Homme.
Ospite del brano è la cantante Nikki Lane, la cui voce arriva ruvida e dolce al tempo stesso e il suo timbro crea un contrasto con la linea vocale più morbida di Josh Homme
È una canzone piuttosto divertente. È come quando sbatti il gomito: fa ridere perché fa male e fa male perché fa ridere. Sei serio, ma allo stesso tempo è divertente», racconta Homme. «L’abbiamo realizzata come si farebbe con un demo. Niente click track, abbiamo lasciato gli errori. Il tempo accelera, rallenta, i battiti di mani non sono perfetti, ma nemmeno brutti, e proprio un battito un po’ sbagliato aggiunge quell’elemento umano che non puoi fingere.» E aggiunge: «Non parla solo di leggerezza. Parla del comprendere le imperfezioni della propria vita. La canzone, proprio come la tua vita, vive negli errori. Le sue imperfezioni sono imbattibili.»
Il video
Easy Street è accompagnata da un video diretto da Tony Wolski e Christopher Gruse, basato su un’idea di Homme. Il film si apre con un Homme malconcio e pieno di lividi che cerca di sfuggire a una variopinta banda di inseguitori, tra cui gli altri membri della band travestiti: un Juggalo, un Babbo Natale da centro commerciale, un tipo vestito di pelle e, naturalmente, un elegante cowboy alla guida di un cavallo minuscolo. La storia, però, sovverte le aspettative con un colpo di scena finale che rende omaggio proprio a quegli outsider che troppo spesso vengono liquidati con superficialità.
