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Beck Ride Lonesome, il nuovo album dopo sette anni di silenzio

Hyperlife e Uneventful Days sono i due nuovi estratti dall’album di Beck in uscita a novembre.
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A sette anni da Hyperspace, Beck annuncia il suo nuovo album Ride Lonesome, in uscita il 18 settembre per Capitol Records.

Ad anticipare il progetto arriva il singolo In the Night, accompagnato da un videoclip diretto da Mikai Karl e interpretato dall’attore francese Denis Lavant. Il filmato segue Lavant in un paesaggio sospeso, tra interni decadenti e panorami silenziosi, costruendo un contrappunto visivo alla dimensione crepuscolare del brano.

Per Ride Lonesome, Beck ha richiamato in studio diversi musicisti con cui ha costruito una parte fondamentale del proprio linguaggio: Joey Waronker alla batteria, Justin Meldal-Johnsen al basso, Smokey Hormel, Roger Joseph Manning Jr. e Jason Falkner. È la stessa area creativa che aveva contribuito alla definizione di album come Mutations (1998), Sea Change (2002) e Morning Phase (2014), lavori in cui il suo eclettismo ha trovato una forma più introspettiva e stratificata.

A completare il quadro torna anche Nigel Godrich, storico collaboratore di Beck, chiamato al missaggio dell’album. Le registrazioni si sono svolte nella Room B degli United Studios di Hollywood, ambiente che l’artista considera particolarmente significativo nel proprio percorso.

Il titolo Ride Lonesome sembra già indicare una direzione precisa: un disco in cui la dimensione solitaria non viene intesa come isolamento, ma come spazio di ricerca. Dopo anni caratterizzati da sperimentazioni elettroniche e contaminazioni pop, Beck torna a confrontarsi con una scrittura fondata sulla materia degli strumenti, sulla relazione tra musicisti e sulla memoria sonora.

L’album arriverà a distanza di quasi trent’anni da Odelay, il lavoro che lo consacrò come una delle figure più originali della musica alternativa americana, e conferma una traiettoria artistica sempre sfuggente alle classificazioni: Beck continua a muoversi tra passato e futuro senza trasformare la propria storia in un esercizio nostalgico.

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