Rumore 316 | Maggio 2018

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“Rumore” di maggio parte da un’esplosione sonora che ormai ha il volto di una scena. Sì perché di scena vera e propria si può parlare ormai. Chiamatela “spaghetti cumbia”, per comodità, quella versione tutta italian(izzat)a, elettrica, metropolitana, ammodernata e nervosa del suono nato in Colombia tantissimo tempo fa. El Tofo (alias Davide Toffolo) dei Tre Allegri Ragazzi Morti ne è il nostro ambasciatore nazionale. Un viaggio in Sudamerica e una serie di uscite discografiche realizzate da La Tempesta Sur (variante da esportazione della label nata proprio grazie al trio friulano mascherato) hanno fatto il resto. Così oggi, dopo la genesi con l’Istituto Italiano di Cumbia, ci troviamo al cospetto di progetti nostrani, forti e “credibili” come Cacao Mental e Mr. Island. Copertina originale disegnata per noi in esclusiva proprio da Toffolo stesso. Un numero da collezione, in pratica.

Ritorna sulle scene a distanza di poco tempo Courtney Barnett: la ragazz(acci)a australiana per cui il mondo (indie o quel che è) rock ha preso un’autentica sbandata. Autrice di un percorso solista più che rilevante e di recente autrice di un ottimo album in coabitazione con il collega statunitense Kurt Vile, Courtney rientra ora con il disco della maturità. La boa dei 30 anni appena varcata e le attese del mondo circostante attorno al racconto di sé fatto a Nicholas David Altea.

Nuove avventure nella canzone d’autore americana. Abbiamo provato a fare il punto della situazione grazie a una propizia concomitanza di uscite. Ci riferiamo ai nuovi album di autori a stelle e strisce come Ryley Walker, Josh T. Pearson e Jonathan Wilson. Tutti autori contemporanei che innervano di passato il loro presente musicale. I nostri Mauro Fenoglio, Emanuele Sacchi e Diego Ballani hanno unito le forze per capire cosa sta accadendo nel songwriting americano dell’ultimo decennio. Allegata discografia di riferimento.

A proposito di paralleli; abbiamo messo a confronto due progetti di area elettronica: il britannico Jon Hopkins (da molti definito come il nuovo Brian Eno, addirittura) e il tedesco DJ Koze, eccentrico produttore e ormai titolare di una carriera lunghissima. La loro elettronica, apparentemente calma ma ricca di sfumature, ha permesso a Luca Minutolo ed Elia Alovisi di tuffarsi dentro un ramo della musica digitale che si sta allungando, negli ultimi anni.

Le pagine di “Retropolis” si concentrano invece su una vicenda relativamente recente quanto incredibile, nella storiografia pop. Quella dei situazionisti britannici che rispondono al nome di The KLF. Francesco Farabegoli si è buttato dentro l’intera storia della band, intervistando John Higgs: il quale ha scritto un libro appena tradotto in italiano e dedicato alla band, dal titolo Complotto! Per riscoprire una dei fenomeni più ineffabili della storia della musica tutta.

Fra le interviste di approfondimento ci sono quelle a nomi promettenti ed emergenti come Soccer Mommy, Goat Girl, Turnstile, Sunnata, Arto, Sevdaliza e Nakhane. Pubblichiamo poi un report live dal prezioso piccolo tour di uno dei più talentuosi e longevi songwriter italiani, Amerigo Verardi. Enzo Moretto degli A Toys Orchestra ci racconta i dischi della sua formazione. Raccontiamo la lunga epopea degli estremisti nostrani Cripple Bastards, freschi di mastodontica antologia e prossimi all’ulteriore scatto di carriera. Parliamo del film concerto registrato in Danimarca di Nick Cave & The Bad Seeds, Distant Sky, da pochissimo passato anche nelle sale italiane. Alessandro Baronciani cambia marcia e nome alla sua rubrica. Che da “Storie di Rumore” si trasforma ora in “Poster-I”. Ossia una pagina sotto forma di poster ritagliabile che racconta icone e figure minori dell’immaginario “rumoriano” dell’ultimo quarto di secolo. Partiamo con Henry Rollins.

Tantissime, come sempre soprattutto in primavera, le uscite discografiche che analizziamo: dal formidabile debutto di Daniel Blumberg (nostro disco del mese) a Beach House, Sons Of Kemet, Bonnie Prince Billy, Nu Guinea, Buñuel, John Maus, Iceage, Kali Uchis, Miriam, Damned, Stephen Malkmus & The Jicks, The Ex, Thievery Corporation, Anthrax, Parquet Courts, Mr. Airplane Man, Dma’s, Gaz Coombes, Massimo Martellotta etc. Oltre alle ristampe di Jimi Hendrix, The Streets, Led Zeppelin, Fatboy Slime molte altre.

Come ogni mese, ecco una playlist in aggiornamento costante su Spotify (qui trovate tutte le altre) con alcuni dei dischi trattati, in modo da guidarvi agilmente alla lettura del nuovo numero. Verso la fine del mese la completeremo con tutti i migliori dischi recensiti.

“Rumore” 316, maggio 2018, è in edicola di 6 euro. Disponibile anche la versione digitale. Buona lettura!

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Redazione Rumore
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Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

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