will butler lascia gli arcade fire

Will Butler, fratello di Win, ha lasciato gli Arcade Fire dopo la conclusione delle registrazioni nel nuovo disco a fine 2021

Forse qualche sentore c’era già: la presenza di Will Butler negli Arcade Fire recentemente era sempre più rara, e la mancanza di lui nel video The Lightning I, II aveva fatto presagire qualcosa, soprattutto a ridosso dell’annuncio del nuovo lavoro We, il sesto album della band canadese. Il fratello minore di Win, nonché polistrumentista fondamentale per gli AF e autore di due dischi solisti come Policy (2015) e Generations (2020), ha dichiarato tramite il suo profilo Twitter di aver lasciato il gruppo a fine 2021. Ne era entrato a far parte nel 2003, a circa due anni dalla fondazione.

Il suo messaggio diretto e senza preamboli inizia così: “Ciao amici – ho lasciato gli Arcade Fire”, e continua con altri tweet dove approfondisce meglio cosa farà e le motivazioni dell’addio: “Me ne sono andato alla fine dello scorso anno, dopo che il nuovo album era stato completato. Non c’era alcuna motivazione grave, al di là del fatto che sono cambiato – e la band è cambiata – negli ultimi quasi 20 anni. È tempo di novità. Sto lavorando a un nuovo album e fissando alcuni spettacoli per quest’estate. Sto scrivendo la musica per un’opera teatrale di David Adjmi (che è davvero ottima). Intanto altri progetti sono in vista”. Continua poi ricordando una sua esperienza recente: “Sono stato alla messa funebre di Paul Farmer [ndr antropologo e medico americano fondatore dell’organizzazione no profit di assistenza sanitaria Partners In Health] lo scorso fine settimana. Le parole della cerimonia e la sfida della sua vita rimangono nella mia mente” e pubblica un estratto de Il Potere del Povero nella Storia, del teologo e presbitero peruviano Gustavo Gutiérrez

Will Butler continua a spiegare cos’altro farà e si percepisce un suo maggior impegno sociale come il lavoro per due associazioni come Plus (per la consapevolezza e la raccolta di finanziamenti per la giustizia sociale e ambientale), e poi per Partners In Health, un’organizzazione per la giustizia sociale e la salute globale che si sforza di rendere l’assistenza sanitaria un diritto umano, fondata dal compianto Paul Farmer: “Lavorerò ancora con Plus e Partners In Health – e i tanti attivisti, buone persone e funzionari eletti che ho incontrato – per dare alle persone un aiuto materiale; costruire migliori sistemi di salute, giustizia e governo; cercare di essere all’altezza in qualche modo dell’esempio di Paul”. Infine chiude salutando e ringraziando tutti, oltre a un pensiero alla band di amici e allo stesso tempo quella che è stata e che sarà sempre la sua famiglia.

Grazie a chiunque sia venuto agli spettacoli degli AF, abbia acquistato un disco o ami la nostra musica. È significativo far parte delle vostre vite. Grazie allE troupe, allo staff, al management, alle etichette, alle band, agli artisti e agli amici che hanno contribuito a dare vita alla nostra visione per così tanti anni