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Scopri quali erano i dischi più attesi nei mesi di gennaiofebbraiomarzoaprilemaggiogiugno e luglio
Cosa ascoltavamo ad agosto 2020? Ascolta qui.

Venerdì 6 agosto

Lingua IgnotaSinner Get Ready (Sargent House)
“Un disco sul giudizio di Dio e le sue conseguenze, sulle mie azioni e su quelle di altri. Ha a che fare con il tradimento, la rinuncia e la condanna dell’amore. Penso che la narrativa personale sia abbastanza chiara, ma ho voluto filtrarla attraverso le lenti bibliche del bene e del male, con Dio come arbitro della giustizia”.

LiarsThe Apple Drop (Mute)
Il nuovo lavoro dei Liars vede la collaborazione dei musicisti Laurence Pike, Cameron Deyell e lyricist Mary Pearson Andrew: “per la prima volta”, spiega Angus Andrew, “ho abbracciato la collaborazione dai primi momenti, consentendo al lavoro degli altri di influenzare il mio”.

Desire Marea – Desire (Mute)
“Un’esplorazione della perdita, del disorientamento e delle terrificanti manifestazioni d’amore nel mondo contemporaneo. L’ampia esplorazione della spiritualità e del divino è palpabile e intreccia abilmente istantanee di esperienze umane decisamente radicate. Serve come un’introduzione accattivante al loro mondo singolare e multiforme”.

Venerdì 13 agosto

JungleLoving In Stereo (AWAL)
Il duo torna con un album tutto da ballare, perfetto per un’era che segue quella segnata dal distanziamento sociale, che celebra tutti quegli elementi che rendono così speciale la musica. Per questo terzo lavoro, per la prima volta hanno collaborato con altri cantanti, come Tamil-Swiss Priya Ragu e il rapper americano Bas.

QuicksandDistant Population (Epitaph)
“Tutti sono da un lato così connessi tra loro e, dall’altro, così distanti”, dice il frontman Walter Schreifels a proposito del disco, che esplora il dualismo dell’uomo come individuo e come parte della società di mass, “controlliamo i social media l’uno dell’altro e sappiamo cosa stanno facendo tutti. Ma quando siamo seduti nella stessa stanza insieme, guardiamo i nostri telefoni”.

The KillersPressure Machine (Island)
Il nuovo album dei Killers è ispirato alla città natale di Brandon Flowers, Nephi, nello Utah: “Ho scoperto questo dolore che non avevo affrontato”, spiega il frontman, “Molti ricordi del mio passato a Nephi sono teneri. Ma quelli legati alla paura o alla grande tristezza erano emotivamente pesanti. Ho più comprensione ora di quando abbiamo fondato la band, e spero di essere stato in grado di rendere giustizia a queste storie e a queste vite in questa piccola città in cui sono cresciuto”.

Venerdì 20 agosto

DeafheavenInfinite Granite (Sargent House)
Dopo aver celebrato i dieci anni di carriera con il live in studio 10 Years Gone, la band di San Francisco torna con Infinite Granite, registrato presso lo studio Atomic Garden East di Jack Shirley a Oakland, in California, con la produzione di Justin Meldal-Johnsen, noto per il suo lavoro con M83, Wolf Alice, Paramore, Metric, tra gli altri,

Jake BuggSaturday Night, Sunday Morning (RCA)
Quattro anni dopo l’ultimo Hearts That Strain, il cantautore britannico torna con il quinto album, un lavoro volutamente molto “pop” di cui l’artista dice: “non mi sono mai divertito così tanto a registrare un disco”.

LordeSolar Power (Universal)
“L’album è una celebrazione del mondo naturale, un tentativo di immortalare i sentimenti profondi e trascendenti che provo quando sono all’aperto. Nei momenti di angoscia, dolore, amore profondo o confusione, cerco risposte nel mondo naturale. Ho imparato a espirare e a sintonizzarmi. Questo è quello che è successo”.

The joy formidableInto The Blue
Il nuovo lavoro della band gallese parla “di riaprire gli occhi alla bellezza e all’amore. Anche se non è stato concepito come una metafora per i tempi in cui viviamo, sicuramente è quello che è diventato”.

Tropical Fuck StormDeep States (Joyful Noise)
 Il nuovo album degli australiani è presentato come un disco “capace di destreggiarsi tra sonorità e scene differenti tra loro. Pop, R&B, new wave nello stile dei Talking Heads, Delta blues, Tom Waits in collisione con il mondo del Wu-Tang Clan e Missy Elliott”.

VillagersFever Dreams (Domino)
“Avevo un’urgenza di scrivere qualcosa che fosse generoso tanto con l’ascoltatore quanto con me stesso”, spiega Conor O’Brien, “Certe volte gli stati più deliranti possono produrre i sogni più estatici, euforici ed escapisti”.

Venerdì 27 agosto

Big Red MachineHow Long Do You Think It’s Gonna Last (agjaguwar)
Secondo album per la creatura di Justin Vernon e Aaron Dessner dei National, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti: Taylor Swift, Sharon Van Etten, Anais Mitchell, Fleet Foxes, Naeem, Ilsey, Ben Howard, This Is The Kit, La Force e Lisa Hannigan.

The BugFire (Ninja Tune)
“Sono sempre stato dipendente dalla fisicità e dall’intensità del suono: ho creato The Bug perché volevo fare musica per un soundsystem che avevo in archivio, e l’esperienza live di The Bug è sempre stata qualcosa che volevo si riflettesse su disco. Mi chiedo sempre: Come posso far perdere il controllo alle persone?”

CHVRCHESScreen Violence (Universal)
Originariamente Screen Violence era stato pensato come nome della band. Un decennio dopo, durante la pandemia, questo nome è più che pertinente con la realtà che ci circonda, una realtà dove le persone che ami si ritrovano nel bel mezzo di un TV show mondiale, un vero e proprio trauma sociale. La band ha deciso quindi di riprendere questo nome e raccontarlo in tre diverse forme: sullo schermo, dallo schermo e attraverso lo schermo per raccontare con questo disco sentimenti come la solitudine, la disillusione, la paura, il rimpianto.


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