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Venerdì 8 gennaio

Viagra Boys – Welfare Jazz (YEAR0001)
“Abbiamo scritto queste canzoni in un momento in cui avevo una relazione stabile, prendevo droghe ogni giorno e facevo lo stronzo”, racconta Sebastian Murphy sul secondo album dei VB,.” Non mi sono reso conto davvero di quanto fossi stronzo fino a quando è stato troppo tardi, e gran parte del disco ha a che fare con l’affrontare il fatto che mi ero posto degli obiettivi sbagliati”.

Aaron FrazerIntroducing… (Dead Oceans)
Il batterista di Durand Jones & The Indications esordisce con un album prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys, in cui “calibra sapientemente la presa di coscienza, come anticipato dal primo singolo Bad News, e il desiderio di essere avvolti dall’amore”..

Phill ReynoldsA Sudden Nowhere
“Mi sono rifiutato di fare di questa pandemia la spina dorsale del mio prossimo album, anche se è leggermente accennato dal titolo stesso” racconta Silva Cantele aka Phill Reynolds, “ma sicuramente ha aggiunto ad alcune delle canzoni un’ombra più oscura, nebbiosa ma intima”. Phill, “ma sicuramente ha aggiunto ad alcune delle canzoni un’ombra più oscura, nebbiosa ma intima”.

Venerdì 15 gennaio

Shame – Drunk Tank Pink (Dead Oceans)
A due anni dal debutto tornano gli Shame con un album in parte ispirato dal blocco forzato della musica dal vivo, come spiega il frontman Charlie Steen: “diventi molto consapevole di te stesso e quando tutta la musica si ferma, rimani nel silenzio. E quel silenzio è molto di ciò di cui parla l’album”.

Sleaford Mods – Spare Ribs (Rough TRade) 
Titolo e contenuto del nuovo lavoro del duo sono ispirati “dall’idea del grande numero di persone che sono morte a causa della prima ondata di covid: le vite umane sono sempre sacrificabili per l’elite… siamo perennemente delle costine di scorta. Le nostre vite sono sacrificabili per la maggior parte dei governi, secondarie sotto un sistema di governo monetario”.

You Me at Six – SUCKAPUNCH (Underdog/Awal)
“Dobbiamo mostrare alle persone perché siamo ancora qui”, dice la band inglese, “Sì, siamo affamati di più successo, ma ciò che conta ora è come lo otteniamo. Dove andiamo che non siamo stati prima? Come sfidiamo noi stessi e i nostri fan? Cosa significa essere in questa band?” Le risposte dovrebbero essere nel loro settimo album.

PinegroveAmperland, NY (Rough Trade)
Amperland, NY, è un film e relativa colonna sonora: tratto da un racconto di Evan Stephens Hall e diretto da Kenna Hynes, è stato girato nella casa della band prima di essere venduta all’inizio di quest’anno. “intriso di una narrativa surreale e vertiginosa”, include 22 canzoni, “rivisitazioni del nostro songbook e immaginazioni per la prima volta di racconti Pinegroviani”.

Venerdì 22 gennaio

Kiwi Jr Cooler returns (Sub Pop)
La band canadese torna dopo l’acclamato debutto Football Money con questa “scatola di intrecci intenzionali, chiusa con quelle coordinate di ritorno ancora non iniziate, indecise, incerte, invisibili e assenti: i migliori auguri, cordiali saluti, buona fortuna? Cooler Returns, cooler returns”.

Still CornersThe Last Exit (Wrecking Light)
Gli Still Corners tornano con un album “sul mito e il folklore della strada aperta. In un mondo in cui tutti pensano che tutti gli angoli della mappa siano stati riempiti, gli Still Corners credono che ci sia qualcosa al di là di ciò che vediamo e sentiamo, qualcosa di eterno nel panorama di quei viaggi senza fine”.

RhyeHome (Loma Vista)
“Cerco sempre di raggiungere obiettivi musicali che sono connessi al modo in cui ascoltavo e interagivo con la musica da bambino,” afferma Michael Milosh. Il sentimento evidenzia anche una tematica presente nell’album meno ovvia ma non meno importante: Non importa dove ci porti la vita, possiamo sempre tornare a casa.

James Yorkston And The Second Hand OrchestraThe Wide, Wide River (Domino)
“Sono volato in Svezia e ho registrato questo disco poche ore dopo aver incontrato The Second Hand Orchestra. Ho suonato loro le canzoni, abbiamo registrato il disco e da allora ogni nota di ogni arrangiamento è stata spontanea. Il risultato: questo album veloce, a ruota libera”.

ArcaMadre
“Questo è un lavoro che ho imparato ad amare dal giorno in cui è uscito da me”, scrive Arca del suo nuovo maxi-singolo, realizzato in collaborazione con Oliver Coates, “quattro tracce, ognuna un riflesso di luci e ombre della maternità in ognuno di noi. Da un cuore pulsante che respira il cosmo”.

Venerdì 29 gennaio

WeezerOk Human (Crush Music)
I Weezer dicono che il titolo dell’album, che sarà solo il primo dell’anno, visto che a maggio uscirà anche l’atteso Van Weezer, è un omaggio a Ok Computer dei Radiohead, anche se il disco “non suona per niente come quello” ma è ispirato invece a Pet Sounds dei Beach Boys.

Arlo ParksCollapsed in sunbeams (Transgressive)
“Questo album”, spiega la giovane cantautrice, “rappresenta una serie di vignette e ritratti intimi che hanno circondato la mia adolescenza e le persone che l’hanno influenzata. Si basa sullo storytelling e sulla nostalgia – volevo che suonasse sia universale che iper-specifico”.

BalthazarSand (PIAS)
“Abbiamo realizzato questo album in maniera moderna, a causa delle restrizioni imposte per contenere la pandemia ci siamo trovati a lavorare separati e a chiacchierare tra di noi attraverso un computer, piuttosto che in uno studio. Volevamo pubblicare il successore di Fever il prima possibile. Lavorare all’ultimo album era stato divertente e volevamo ripartire da lì”.

MadlibSound Ancestors (Invazion)
“stavo ascoltando alcuni dei suoi nuovi beat”, racconta Four Tet, produttore del disco, “e studio session quando ho avuto l’idea che sarebbe stato grandioso sentire alcune di queste idee trasformate in un album solista di Madlib. Non diventate beat per vocalist ma ma arrangiato in tracce che potevano confluire tutte insieme in un album progettato per essere ascoltato dall’inizio alla fine. Un giorno ho presentato questo concept mentre uscivamo a mangiare del buon cibo e abbiamo deciso di lavorarci insieme, con lui che mi mandava tracce, loop, idee ed esperimenti che avrei arrangiato, modificato, manipolato e combinato”.

NotwistVertigo Days (Morr Music)
Il nuovo album dei Notwist arriva sette anni dopo l’ultimo Close To The Glass e vede fra gli ospiti il duo giapponese Tenniscoats, Ben LaMar Gay che in Oh Sweet Fire interpreta “un testo d’amore per questi tempi, immaginando due amanti in un’insurrezione mano nella mano”, Angel Bat Dawid e Juana Molina.

LNZNDRFII (LNZNDRF)
La band di Scott e Bryan Devendorf (the National) e Ben Lanz e Aaron Arntz (Beirut) torna con una raccolta di canzoni che “arrivano da quegli ologrammi senza forma e trasparenti che appaiono sulle palpebre quando chiudiamo gli occhi, prima di addormentarci. Sono le visioni che giuriamo di ricordare al mattino, ma non lo facciamo.”

Martin GoreThe Third Chimpanzee (Mute)
“Il primo brano che registrai, aveva un sound che non era umano”, racconta Gore, “Sembrava quasi derivasse da un primate. Decisi di chiamarlo Howler come la scimmia. Dopodiché, quando arrivò il momento di dare un nome all’EP, ricordai di aver letto The Rise and Fall of the Third Chimpanzee. Aveva senso chiamarlo così, dato che l’EP era per un terzo prodotto da scimpanzé.”

Puma Blue – In Praise of Shadows (Blue Flowers)  
L’atteso debutto del musicista e producer londinese prova a “trovare l’equilibrio fra luce e oscurità, fra le cose dolorose da cui devi guarire o che devi accettare, che attraversi per un posto migliore. Parla di trovare la luce nell’oscurità – e capire che è ciò che mi ha portato qui oggi”.


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