Scopri quali erano i dischi più attesi nel mese di gennaio e febbraio

Venerdì 5 marzo

Arab StrapAs Days Get Dark (Rock Action)
Aidan Moffat e Malcolm Middleton tornano così con un nuovo album a distanza di più di 15 anni da The Last Romance, sesto è ultimo LP pubblicato nel 2005 prima dello scioglimento nel 2006, sancito con una raccolta intitolata Ten Years of Tears per celebrare i dieci anni dal loro esordio e salutare tutti con un addio che poi si è rivelato un arrivederci.

Jane WeaverFlock (Fire)
Jane Weaver dice che Flock è il disco che ha sempre voluto fare: la versione più genuina di se stessa, con sensibilità pop, umorismo, gentilezza e glamour. Una visione coscientemente positiva per tempi negativi, una creazione pensierosa ed eterea.

A Day To RememberYou’re Welcome (Fueled By Ramen)
“Finalmente è arrivato! A tutti i nostri fan in tutto il mondo, vogliamo dire: Grazie! Avete aspettato pazientemente. Ci sono molti dettagli in tutto ciò che facciamo, dai mix all’artwork, perché tutto racconta una storia. Quindi, ci siamo assicurati che ogni elemento fosse perfetto. Ogni riga accade per un motivo. Abbiamo preso ciò che pensavamo fosse la musica moderna e abbiamo creato un ibrido di chi eravamo, chi siamo e chi vogliamo essere. Ci sono volute molte manovre per farlo bene, ma ci piace quello che abbiamo fatto”.

Adult MomDriver (Epitaph)
Nel corso di queste 10 tracce, Stevie Knipe si propone di creare “la colonna sonora della commedia romantica queer che ha sognato dal 2015. Driver incorpora una tessitura esperta di trame sonore che vanno da sintetizzatori a chitarre ispirati agli anni 2000, che trasmettono una grande attenzione ai dettagli”.

La Rappresentante Di ListaMy Mamma (Woodworm)
“My Mamma è un disco che ha deciso da che parte stare, che si schiera. È un disco libero, fluido, accogliente e pieno di spigoli. My Mamma è irruenta, gli arrangiamenti sono nervosi, nulla è lasciato al caso. I generi si mischiano, le parole sono dette davvero, sono confessioni, preghiere, inni di appartenenza. Tante voci confluiscono per dire la loro, quelle di Veronica, i cori, le chitarre, l’orchestrazione, diventano un insieme. Il quarto disco di LRDL è un disco contaminato dalla creatività di quella che inizia a prendere la forma di un vero e proprio collettivo artistico”.

Venerdì 12 marzo

The HorrorsLout (Wolf Tone)
“Lout parla della relazione tra scelta e possibilità, l’assunzione di rischi e la sfida alla fortuna. Come band, in particolare dal vivo, abbiamo sempre avuto un lato aggressivo e quando abbiamo cominciato a scrivere le nuove canzoni è diventato chiaro che stavamo andando in quella direzione.”

Rob Zombie – The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy (Nuclear Blast)
Finita la lavorazione del nuovo album proprio in concomitanza con lo scoppio dell’emergenza covid, Rob Zombie era riluttante a farlo uscire, a causa dell’impossibilità di presentarlo dal vivo. Ma poi “Dopo essere rimasto fermo per tanti tanti mesi a rendermi conto che i tour non sarebbero ricominciati molto presto, ho pensato ‘ok, facciamo uscire questo disco così almeno succede qualcosa di divertente”.

The AnchoressThe Art Of Losing (Kscope)
A cinque anni dal fortunato esordio con Confessions of A Romance Novelist, torna la polistrumentista gallese Catherine Anne Davies alias The Anchoress con The Art of Losing, scritto e prodotto da Davies, con ospiti come James Dean Bradfield (Manic Street Preachers) e Sterling Campbell (David Bowie, Duran Duran).

Venerdì 19 marzo

A.A. WilliamsSongs From Isolation (Bella Union)
Quando inizia il lockdown nel Regno Unito. AA. Williams chiede ai fan di suggerirle canzoni da reinterpretare in casa. Il risultato finale è un album di cover che contiene pezzi di artisti come Cure, Pixies, Deftones, Nick Cave, Gordon Lightfoot, Radiohead, Nine Inch Nails e altri.

Venerdì 26 marzo

SerpentwithfeetDeacon (Secretly Canadian)
A tre anni dal debutto torna Serpentwithfeet con Deacon: “In origine mi sono approcciato a questo progetto”, spiega, “volendo fare qualcosa che suonasse molto sensuale. Una cosa molto più soft, molto più gentile del mio lavoro precedente. Volevo creare qualcosa che fosse calmo e misurato”.

Noga ErezKids (City Slang)
Realizzato con la sua compagna di vita e arte Ori Rousso, il nuovo lavoro di Noga Erez “si avvicina a casa pur mantenendo la sua caratteristica intelligenza e spavalderia. I testi trattano di aspetti personali e politici; mortalità e perdita; guerra e pace, insicurezza e ambizione. Come con Off The Radar, Erez non ha peli sulla lingua, sia che si tratti di politica che di produzione”.

Ben HowardCollections from the Whiteout (Republic)
Ascoltando durante un viaggio in Portogallo People Collective, il progetto di Justin Vernon e Aaron e Bryce Dessner dei National, Howard decide di contattare Aaron, che dice: “Sono stato subito affascinato da quello che stava facendo Ben e dallo stato in cui si trovava. È stata una buona collisione di apertura, non programmata. Sta facendo la sua musica più avventurosa e allo stesso tempo scrive alcune delle sue migliori canzoni”.

TomahawkTonic Immobility (Ipecac)
Tonic Immobility potrebbe essere qualcosa che sentiamo nell’aria. è stato un anno difficile fra la pandemia e tutto il resto. Tante persone si sentono in qualche modo impotenti e bloccate, come se non potessero fare un movimento senza pensarci due volte o preoccuparsi delle conseguenze. Per quanto il disco possa rifletterlo, è anche una fuga dalla realtà del mondo. Non stiamo sguazzando nella negatività o parlando di politica. Per me, il rock è sempre stato una realtà alternativa. Penso che questo ne sia un altro esempio”.

Tune-YardsSketchy (4AD)
Rispetto ai toni introspettivi del precedente album I can feel you creep into my private life, sketchy è un lavoro più esplosivo, colorato e gioioso: “mi sono ricordata”, spiega Merrill Garbus, “che le persone ci cercano per divertirsi, muoversi ed essere felici. E insieme, penso, possiamo anche risvegliarci.”

La Morte Viene Dallo SpazioTrivial Visions (Svart)
“Un ascolto coinvolgente in una confluenza di suoni e atmosfere rituali che creano un effetto vibrante e ipnotico, con accenni al black metal e agli estremi dello spettro sonoro. Questo materiale vivido, sognante e cosmico trasferirà l’ascoltatore in vaste dimensioni sonore dove si potrebbe facilmente perdere la via del ritorno alla realtà. Questo è Jazz, Stoner-Rock, Psych-Rock o Progressive Rock? Questi sono La Morte Dallo Spazio, e sono in un universo tutto loro”.

Lost GirlsMenneskekollektivet (Smalltown Supersound)
Il duo formato da Jenny Hval e Håvard Volden esordisce con Menneskekollektivet: i due si sono conosciuti e hanno iniziato a suonare come Lost Girls 10 anni fa, e l’album segue l’uscita dell’EP Feeling Ep del 2018, mentre nel 2012 avevano registrato un album con il monicker Nude on Sand. 

Xiu XiuOh NO (Polyvinyl)
Il nuovo lavoro della creatura di Jamie Stewart è una raccolta di duetti, con fra gli altri Sharon Van Etten, Chelsea Wolfe, Alice Bag, Haley Fohr (Circuit des Yeux), Owen Pallett, Twin Shadow e membri di Deerhoof, Drab Majesty, Liars e Shearwater.

Cabaret VoltaireDekadrone (Mute)
Dopo il ritorno con il primo album in studio dopo 26 anni Shadow Of Fear, e il seguito Shadow Of Funk, Richard H. Kirk pubblica il primo di due album drone, che “approfondisce l’arsenale di ritmi duri e minacciose esplosioni del Cabaret Voltaire”.

Floating Points & Pharoah SandersPromises (Luaka Bops)
Pharoah: Spesso le persone pensano che sia addormentato, ma in realtà sto solo ascoltando la musica che ho in testa. Ascolto sempre i suoni che mi arrivano, li provo suonandoli nella mia mente e qualche volta li sogno anche. Sam: Cosa stavi sognando? Pharoah: Sono su una nave. Nell’oceano. Orsi in giro che fumano sigari. Gli orsi cantano: “Abbiamo la musica. Abbiamo quello che stai cercando.”

Death From Above 1979Is 4 Lovers
“Mia moglie, Eva, è rimasta incinta non molto tempo dopo che abbiamo iniziato a lavorare”, racconta Sebastien Grainger, “e mentre il disco prendeva forma, ogni volta che tornavo a casa dallo studio il bambino iniziava a ballare nella pancia di Eva. Anche prima che entrassi nella stanza iniziava la festa. Uno più uno fa tre, è magia!”