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L’Australia, centro nefasto delle cronache per le risapute vicende legate ai danni procurati all’ambiente negli ultimi mesi – è in realtà da molti decenni anche dentro il cuore delle faccende musicali. Lo sanno bene gli appassionati di rock e tutti coloro che da un decennio circa seguono Kevin Parker e soci. I Tame Impala, mutanti psichedelici figli della contaminazione odierna, tornano con un album nuovo dopo diversi anni di silenzio. Anni che i componenti del gruppo hanno usato per affiancarsi a tanti altri musicisti e progetti in giro per il mondo. Kevin Parker, voce e mente del gruppo, è anche l’emblema della band. Valicata da un po’ la linea d’ombra dei 30 anni, Kevin e compagnia tornano con un disco che se da un lato sta perfettamente dentro il perimetro del suono di casa, dall’altro allude a tante cose del passato. Il rock o quello che il genere è divenuto, nella sua definizione più generale, non può non fare i conti con una delle formazioni più popolari su scala mondiale di questi anni. Da qui parte il numero di Rumore di febbraio 2020, con un lungo pezzo firmato da Mauro Fenoglio

Da una copertina di oggi a una del passato, benché recente. Tornano gli statunitensi Algiers con un terzo disco che li riconferma come una delle realtà più vitali emerse dall’indie rock chitarristico degli ultimi anni. Tra soul, chitarre affilate, black music e consapevolezza politica, la band si è raccontata di persona a Nicholas David Altea. Ne è scaturito un faccia a faccia di particolare calore.

Stessa firma per un excursus all’interno di due carriere parallele o quasi. Stiamo parlando di Greg Dulli, già dietro Afghan Whigs e The Gutter Twins, e di Lee Ranaldo, una delle due chitarre “rumoriste” dei Sonic Youth. I due non hanno mai smesso di fare musica anche dopo la fine delle rispettive band “principali”. Sembra strano, ma Dulli debutta a suo nome – nonostante i 30 anni di carriera – solo ora. Ranaldo prosegue invece in un percorso tanto accidentato quanto interessante. Li abbiamo intervistati entrambi di persona per provare a capire eredità e presente di chi ha reso grande il rock alternativo degli ultimi decenni.

Italiani all’anagrafe, ma figli di un suono psichedelico che in tutto il mondo si è diramato dagli anni 60 in poi: tornano i potenti Giöbia, scavalcando freakbeat, Pink Floyd, Hawkwind e molto altro. Claudio Sorge si è fatto raccontare il nuovo album del quartetto, Plasmatic Idol.

Diego Ballani si riaffaccia invece come autore di una delle sue mappe musicali. Dopo Liverpool e Manchester, lo “specialista” del genere torna in Gran Bretagna, ma questa volta fa tappa a Sheffield, una delle capitali musicali inglesi (meno conosciute al grande pubblico), quanto meno degli ultimi 40 anni. Partendo anzi tutto dal suono avanguardista dei Cabaret Voltaire, Ballani firma un corposo servizio che abbraccia l’evoluzione del suono cittadino, passando dai Clock DVA agli Heaven 17, dagli Human League ai Thompson Twins.

E ancora: focus sui promettenti, psichedelici Purr. E poi approfondimento sul disco a lungo rinviato di Georgia e su volti nuovi come Handshake, John Myrtle, Military Genius, Submeet, HMLTD. Ricostruiamo la storia di The Motorcycle Boy, cult band umbratile e britannica nata nei tardi anni 80 e raccontata per noi da Arturo Compagnoni. Il cantautore di origine partenopea Giovanni Truppi fa invece un viaggio all’interno dei suoi dischi “della vita”. Recensiamo inoltre i libri di Bugo, Kristin Hersh (e il suo appassionato volume dedicato allo scomparso Vic Chesnutt), Matteo Torcinovich e Jane Birkin.

Oltre alle consuete rubriche redatte dalle nostre firme di punta, analizziamo moltissime nuove uscite discografiche; fra cui spicca il ritorno del produttore e manipolatore canadese Caribou. La palma di disco del mese italiano se l’aggiudica invece una band di culto per non dire leggendaria della musica italiana “altra”: Non Voglio Che Clara. Oltre ai nuovi lavori di Isobel Campbell, Sepultura, …And You Will Know Us By The Trail Of Dead, Kreator, Brunori Sas, Nada Surf, Mondo Generator, Avatarium, Gil Scott-Heron, Eminem, Dardust, Grimes, Cerrone, Luke Haines & Peter Buck, Squarepusher, Mara Redeghieri, Ketama 126, Dakota Suite, Katie Gately, Dirty Projectors, The Men e tantissimi altri. Tra le ristampe si segnalano invece tra gli altri Eric Burdon & The Animals, Supergrass, Zap Mama, Neneh Cherry, The Clash, Disciplinatha.

“Rumore” 337, febbraio 2020, è in edicola: al prezzo di 6 euro. Disponibile anche la versione app, per tutte le piattaforme. Buona lettura!

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