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(Cover Live album At The Mantra Studios 1977)

Nell’anno delle celebrazioni per i 50 anni di Space Oddity, vi proponiamo un ascolto bowiano un po’ diverso: una playlist compilata dall’amico Iggy Pop qualche settimana dopo la sua scomparsa, durante il programma radiofonico Iggy Confidential.

Per scegliere mi sono affidato alla memoria, ho tirato fuori carta e penna e chiuso gli occhi e ho semplicemente ricordato cosa mi piaceva in epoche diverse… ho considerato cose che sono un po’ più giù nel totem, ma non oscure

Nel numero di giugno di Rumore (che trovate in edicola e sulla nostra applicazione), in occasione del gigantesco box in sette cd chiamato appunto The Bowie Years – dove dentro c’è tutto lo scibile del lavoro di Iggy Pop in quegli anni – Luca Frazzi è entrato in contatto prima con il biografo ufficiale di Iggy Pop (Paul Trynka, ex direttore del mensile inglese “Mojo” e autore di un libro fondamentale sull’eterno ragazzo del Michigan) e poi con Esther Friedman (fotografa degli anni berlinesi, nonché ex compagna proprio di Iggy), Frazzi ha allestito uno speciale “monstre” sull’uomo dai pettorali scolpiti. 

Questi sono i brani scelti da Iggy Pop (no, Space Oddity non c’è):

1. Boys Keep Swinging

2. Art Decade

3. John, I’m Only Dancing (Sax Version)

4. Black Country Rock

5. Station To Station

6. What In The World

7. Wild Is The Wind

8. Scary Monsters (And Super Creeps)

9. The Prettiest Star (Single Version)

10. Moss Garden

11. Panic in Detroit

12. Dirty Boys

13. Moonage Daydream

14. Sound and Vision

15. Under Pressure

16. Diamond Dogs

17. Criminal World

18. Where Are We Now?

19. I Can’t Give Everything Away

20. Stay (US Single Edit)

21. TVC 15

22. Young Americans (Single Version)

23. Golden Years (Single Version)

24. Aladdin Sane

25. Dollar Days

26. Warszawa

Qua sotto, invece, potete ascoltare tutte la playlist su Spotify:


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