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“Questo tour è diverso. Ho lavorato con Adam Curtis e l’artista che si occupa di Intelligenza Artificiale Mario Klingemann per creare qualcosa che mostri i cambiamenti di questi venti anni”. Il tour dei Massive Attack, nostra cover story di gennaio, che celebra il ventennale del loro capolavoro Mezzanine passerà per l’Italia il 6, 8 e 9 febbraio, e Robert Del Naja ne ha parlato in un’intervista a La Repubblica, rivelando fra l’altro che “non sarà un greatest hits: chiunque si aspetti di ascoltare Safe From Harm dovrebbe andare subito sul mercato del secondary ticketing per rivendere i biglietti”.

Non mancheranno, inevitabilmente, i riferimenti all’attualità e in particolare alla Brexit: “una questione troppo complessa per affrontarla con le tifoserie di politici europeisti o euroscettici, la popolazione è troppo divisa”. Immancabile anche la domanda su Banksy, dietro cui si celerebbe appunto Del Naja, che però non ha regalato scoop: “È difficile oggi dire quale sia la verità quando ci sono masse intere che cercano informazioni solamente sui social e su YouTube, dove si può caricare di tutto. Crediamo a tutto e mettiamo tutto in dubbio. Come vede ho completamente evitato di rispondere alla sua domanda”. E a proposito di artisti misteriosi: “Qualcuno mi ha mandato link dei video di Liberato chiedendomi se volessi lavorare con lui. Mi era sembrato molto intrigante, ma alla fine non se n’è fatto niente”. Infine non manca qualche cenno sulla sua squadra del cuore vista la sua origine napoletana: “L’ultima partita che ho visto è stata a Parigi contro il Paris Saint Germain. Forza Napoli, Forza Koulibaly”.


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