È sempre più evidente che ai Massive Attack i classici formati discografici non bastano più. Dopo aver messo Mezzanine in una sequenza di DNA, ora l’hanno chiuso dentro una bomboletta spray in forma di pittura. Ogni bomboletta, spiegano, conterrà circa un milione di copie in DNA dell’album. Robert Del Naja aggiunge che l’operazione, realizzata sempre con la collaborazione del laboratorio dell’università di Zurigo, è “un modo creativo di conservare il catalogo, nonostante la pittura con il DNA codificato non è adatta a essere usata dagli street artist in cerca di anonimato” (tipo Banksy, per esempio?).