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Carissimi lettori e care lettrici,

in tanti ci avete scritto nelle ultime settimane per chiederci che ne sarà del prossimo numero, se ci fermiamo, se saltiamo, insomma cosa capiterà. Quello che accadrà è stato ben riassunto in un post dell’amico e collega Eddy Cilia. Crollo degli investimenti pubblicitari e riduzioni delle forniture. Difatti una percentuale di edicole nazionali ha deciso di chiudere per una comprensibile paura del contagio. Le restrizioni in atto non permettono di uscire di casa e, benché il governo abbia inserito giornali e periodici fra i beni essenziali, anche il solo recarsi in edicola sta diventando un’impresa. 

La nostra rivista oscilla da sempre a livello redazionale fra due regioni, la Lombardia e il Piemonte, che sono fra le più colpite dal coronavirus. Tantissimi dei nostri lettori vivono poi nelle regioni più ferite, dal Veneto all’Emilia-Romagna. La sola Lombardia assorbe il 20% dei lettori, quindi immaginerete la delicatezza del momento anche per noi. Stiamo parlando solo di un giornale, chiaro, non di vite umane, ma abbiamo ben presente il problema: tutto ciò accade in un momento in cui anche una parte della redazione – come probabile stia capitando pure ad alcuni di voi che leggete – è toccata direttamente o indirettamente dall’emergenza a livello personale. Ci permettiamo perciò di scrivervi perché sappiamo quanto siate affezionati e fedeli da decenni alla nostra testata. “Rumore” è un giornale che vive grazie ai suoi lettori. Una testata indipendente che non riceve sostegni pubblici o privati. Il sito viene aggiornato quotidianamente. La consultazione è interamente gratuita e non si tratta di una replica digitale del mensile di carta. In questo periodo di quarantena ci siamo attrezzati per uno sforzo ulteriore, pubblicando una serie di articoli e consigli a tema. Il numero di marzo 2020 verrà sostituito a breve in edicola da quello di aprile, che abbiamo deciso di mandare in stampa nonostante tutto. Si tratta di uno dei numeri giornalisticamente più potenti mai realizzati dalla nostra redazione. Una storia come quella di copertina a memoria non si è mai letta, né qui né in nessuna testata internazionale. Poi c’è tutto il resto. I contenuti che ben conoscete. Le firme che siete soliti seguire. Confidiamo nella vostra fedeltà, nonostante tutte le difficoltà evidenti. Chi non avesse l’abbonamento, non riuscisse ad andare in edicola o facesse fatica a trovarlo può, come sempre, acquistare e scaricare la versione digitale. La vita umana rimane il bene più prezioso, ma dai prossimi mesi dipende anche l’esito della nostra. Grazie per il sostegno di ieri, di oggi e di domani.


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