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Sarà il momento delicato, ma sopratutto ora che non possiamo vivere i nostri luoghi, ne riscopriamo in maniera forte la loro mancanza. Metropoli, città e paesi fanno parte del bagaglio socio culturale di ogni ascoltatore di musica. Un posto, un angolo di strada, un negozio di dischi, uno skatepark, un centro sociale o un club segnano i luoghi della memoria di ognuno di noi, che come una mappa creano un percorso personale e di crescita, culturale e musicale.

Ogni città ha la sua e ogni persona, in base alla propria età e alle proprie esperienze, la vive e l’ha vissuta in maniera diversa. L’idea di mettere su carta una serie di punti di riferimento della memoria punk e hardcore della città di Milano, è venuta a Dario Maggiore, aka Dr. Pepper, illustratore per Thuderbeard e creator/manager di Filler (annuale convention d’illustrazione e arte grafica underground che si svolge a Milano).

Dario ha raccontato in un post l’idea e la realizzazione (c’è la gallery di lavorazione) dell’accurata mappa che potete ordinare qui e consultare (con lo zoom automatico) più in basso e a colori: 53+(16) luoghi fondamentali se ti piace il punk, più semplicemente.

1. Alcune fasi della lavorazione

Non ho mai abitato a Milano a parte un breve periodo in via Gola a cavallo del 2005/06 e ho sempre preferito stare fuori, nella tranquillità dell’hinterland milanese; però Milano l’ho sempre amata! Quand’ero poco più di un pischello, non vedevo l’ora di prendere autobus e tram24 per farmi il giro dei “dischi” del sabato col fratellone o per andare a skateare in Centrale o, qualche anno più tardi, a Gratosoglio, dove in mezzo ai grattacieli bianchi, all’interno di un parco, si ergeva una piccola mini, rovinata, vissuta e assassina.Milano l’ho amata anche per tutto il tempo a seguire quando, finalmente auto-munito, potevo andare a vedere concerti e passare le serate in alcuni dei luoghi che vedete in questa mappa. Luoghi che hanno segnato il mio percorso, tirati su dall’entusiasmo e dalla tenacia di tantissimi ragazzi (grazie BULK!) e negozi che adesso ce li possiamo sognare; dei luoghi d’incontro unici dove si respirava fermento e dove, in mancanza dei social con la quale ognuno di noi è ormai sempre reperibile, dovevi presenziare in carne ed ossa se volevi ‘combinare’ qualcosa e contribuire alla ‘scena'”.

2. Alcune fasi della lavorazione

3. Alcune fasi della lavorazione

4. Alcune fasi della lavorazione

Come potrete notare ci sono dei “teschietti” che indicano luoghi che non esistono più o che successivamentesi sono spostati a un altro indirizzo (troverete tutti i dettagli aggiornati). I dischi ovviamente indicano i negozi di dischi e gli skate ovviamente gli skatepark. Altro particolare da notare è quello della presenza, non solo di Milano, ma anche della periferia e di tutte le zone limitrofe fondamentali per la crescita e la diffusione del punk e dell’hardcore come luoghi di aggregazione. Quindi, anche se non visibili fisicamente, troverete una direzione e una nuvoletta nera con l’indicazione.

Infine, prima che iniziate a dire “manca questo”, “ma perché non ha messo quello?”, ecco alcune considerazioni dell’autore sulla realizzazione.

Il disegno è fatto su un A3, un formato più grande del solito A4. I dettagli sono minuscoli e Milano è grande ma i posti sono moltissimi. Quindi per ragioni di spazio e di vista ho scelto di inserire solo luoghi di aggregazione, punti di ritrovo e negozi legati al punk meneghino. Ci sarebbero anche studi di registrazione, baretti, case private, cantine e marciapiedi ma, cazzo, non ci stavano. Abbiate pazienza! Potete sempre stamparla e metterci una puntina se ho mancato un posto a voi importante.


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