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di Giorgio Valletta

Riascoltiamo dieci fra i migliori brani firmati Andrew Weatherall e remix realizzati per altri artisti.

1. Primal Scream – Loaded (1990)

Incoraggiati dal loro discografico Alan McGee, i Primal Scream iniziano a frequentare la movimentata scena rave a fine anni ’80, ed è così che conoscono il dj Andrew Weatherall: gli consegnano una copia del loro singolo I’m Losing More Than I’ll Ever Have (dal loro album dell’89 Primal Scream) in modo che lui possa remixarla per utilizzarla nei suoi set. Andy capovolge letteralmente il brano, aggiungendo un loop ritmico da un bootleg italiano (!) di What I Am di Edie Brickell, un campione di Bobby Gillespie che canta un verso da Terraplane Blues di Robert Johnson e un’introduzione recitata da Peter Fonda, tratta dal b-movie del 1966 I selvaggi (The Wild Angels). Il risultato è travolgente: porterà per la prima volta i Primal Scream nei Top 20 britannici, diverrà uno dei brani portanti del loro successivo album Screamadelica ed entrerà nella storia.

2. Saint Etienne – Only Love Can Break Your Heart (A Mix Of Two Halves) (1990)

L’approccio trasversale del trio londinese è ideale per il lavoro di Weatherall. Qui trasforma il loro singolo di debutto -una personalissima cover del classico di Neil Young- in un lungo groove dub, “diviso in due parti” come afferma il sottotitolo: la voce di Sarah Cracknell appare a oltre cinque minuti dall’inizio. Diverrà un altro classico sui dancefloor alternativi.

3. My Bloody Valentine – Soon (The Andrew Weatherall Mix) (1990)

Esemplare della capacità di Weatherall nel sintetizzare mondi apparentemente inconciliabili. Qui le sue passioni per il suono post-punk e per il dub incontrano breakbeat e ritmi hip hop, grazie all’utilizzo di campioni da WestBam, Dynamic Corvettes e Rich Nice. I My Bloody Valentine non sono mai stati così funky…

4. Primal Scream – Higher Than The Sun (A Dub Symphony In Two Parts) (1991)

I Primal Scream affidano la produzione di Screamadelica a Weatherall (insieme a Terry Farley), e Andrew arriva a far includere nella scaletta ufficiale dell’album una seconda versione, più dilatata, del brano di ispirazione psichedelica, già uscito come singolo qualche mese prima. Al basso c’è l’inconfondibile Jah Wobble, già con i primi P.I.L.

5. The Sabres Of Paradise – Smokebelch II (Beatless Mix) (1993)

In attività dal 1992 al ’95, i Sabres Of Paradise erano formati da Weatherall, Keith Tenniswood e gli ingegneri del suono Jagz Kooner e Gary Burns. Il primo album Sabresonic si chiudeva con un episodio che sarebbe divenuto un classico di culto del suono chill out.

6. The Sabres Of Paradise – Ballad of Nicky McGuire (1994)

Il secondo album dei Sabres Of Paradise si avvicina a territori IDM. Nelle intenzioni originarie, stando a quanto dichiarato da Weatherall stesso, avrebbe dovuto essere un album concept accompagnato da note scritte dallo scrittore scozzese Irvine Welsh (che pochi mesi prima aveva pubblicato il suo primo romanzo, Trainspotting), ma alla fine non se ne fece nulla.

7. Two Lone Swordsmen – As Worldly Pleasures Wave Goodbye… (1998)

Weatherall e Tenniswood decidono di proseguire in duo e in assoluta indipendenza discografica, pubblicando i primi lavori del nuovo progetto per la piccola Emissions Audio Output, creata da Weatherall stesso. Dopo le difficoltà incontrate dal primo album The Fifth Mission (Return To The Flightpath Estate) torneranno in casa Warp per i tre dischi successivi, a partire da Stay Down, in cui le influenze dub e ambient interagiscono con il suono elettronico in maniera decisamente originale.

8. Two Lone Swordsmen – Machine Maid (2000)

Nel successivo Tiny Reminders, i “due spadaccini solitari” si cimentano con forme electro-funk astratte e minimali.

9. Fuck Buttons – Surf Solar (2009)

Dopo il promettente debutto di Street Horrrsing, il suono dei Fuck Buttons matura anche grazie alla produzione di Weatherall, che firma il loro secondo album, Tarot Sport. Ancora una volta, è decisivo l’approccio sonoro di quest’ultimo, capace di applicare un’urgenza techno alle trame noise e sperimentali del duo di Bristol.

10. Asphodells – A Love From Outer Space (2013)

Un solo album all’attivo per il duo che Weatherall forma insieme al giovane produttore Timothy J Fairplay. Ruled By Passion, Destroyed By Lust si muove con la consueta lucidità fra groove disco e cosmic, post-punk, new wave e rock psichedelico.


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