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“C’erano due lati in Andrew Weatherall“, scrive in un lungo post in ricordo del dj e produttore scomparso a 56 anni Bill Brewster, dj e giornalista autore fra l’altro del libro Last Night a DJ Saved My Life , “In un angolo torbido era Lord Sabre dalla cattiva reputazione, la cui musica esprimeva spesso un’oscurità che altrimenti sarebbe stata ben nascosta. L’altro lato era il silenzioso, riflessivo, spesso esilarante, impassibile eclettico il cui personaggio sembrava profondamente in conflitto con il look piratesco. Credo che fosse un po’ entrambe le cose. Anche se le nostre strade si sono incrociate spesso negli anni 90, è solo negli ultimi 20 anni che ho conosciuto davvero Andrew. L’ho intervistato un paio di volte, ma abbiamo anche lavorato insieme come dj in alcuni party e ci siamo visti ai festival, di solito con la sua compagna Lizzie. Di persona non sarebbe potuto essere più lontano dalla sua reputazione leggermente presuntuosa. Era una persona estremamente amabile, sempre con un punto di vista interessante su una storia già sentita, era una persona che ti avrebbe garantito una conversazione originale; ricordo discorsi negli anni che andavano dal voodoo di new Orleans, a david Essex in That’ll Be The Day, Billy Childish o una qualsiasi delle innumerevoli divagazioni che sembravano sempre far parte di qualche ora passata con Mr Weatherall. Era anche un uomo gentile e premuroso. Un’estate, abbiamo passato una settimana insieme in una villa in Croazia, e ha insegnato a mia figlia piccola a nuotare (fra una speculazione sul fatto che Dr John avrebbe copiato i testi da un libro che aveva appena letto). Dubito che qualcun altro della generazione acid house abbia forgiato una carriera singolare come Andrew. Molti sono andati avanti per avere più successo e diventare molto più ricchi di lui, ma nessuno di loro è stato capace di tracciare un solco così unico e totalmente senza piani di carriera in mente. Le carriere erano per gli altri, ma non per lui (durante una delle nostre interviste mi disse ‘è stato solo cinque o sei anni fa che ho realizzato di essere un dj’). Weatherall in qualche modo ha battuto la strada in ogni direzione – verdeggiante e non – ma è sempre stato capace di mantenere le persone affascinate dalla sua prossima mossa e si sentiva a casa a sfornare scintillante techno europea così comea scavare rarità rockabilly per un pubblico vestito western. Uno dei miei pezzi preferiti di Weatherall è la cover di Tainted Love di Dave Phillips & The Hot Rod Gang. Pura dinamite di Andrew.

Mi disse in più di un’occasione che aveva seriamente pensato di lasciar perdere il lavoro da dj e concentrarsi sull’arte. è una tragedia per il mondo dell’arte che non sia vissuto abbastanza per perseguire nuovi obiettivi. In realtà è una tragedia punto e basta. Che DJ. che produttore. Che persona. Avendo avuto le mie perdite negli anni, il mio cuore è in pena per Lizzie e per gli amici di ALFOS Sean and Caroline e tutti i suoi amici stretti. Era un gigante e mancherà terribilmente a tantissime persone”.


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