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“Mio marito Sean era un donatore di organi”, scrive Thomas Snyder, marito di Sean Reinert, il batterista di Cynic e Death scomparso lo scorso 24 gennaio. “Lui credeva che sarebbe stata una grande cosa se quando fosse morto i suoi organi fossero andati a qualcuno che ne aveva bisogno. Era incredibilmente gentile e generoso in ogni modo immaginabile, come sanno bene i suoi amici. Dopo essere tornato a casa la sera in cui Sean è morto, ho ricevuto una telefonata verso l’1 di notte. Era da una persona che lavora nel programma di donazione degli organi dell’ospedale. Mi ha comunicato che Sean era nel loro database dei donatori e voleva farmi delle domande su di lui per procedere. Non potevo sopportare quello stress in quel momento e ho chiesto se potevamo parlarne la mattina dopo e loro mi hanno risposto che sebbene il tempo fosse un fattore essenziale c’erano 24 ore di tempo per espiantare gli organi. La mattina seguente, quando la sorella di Sean, Patti, è arrivata da Miami le ho spiegato la situazione e siamo stati d’accordo che se Sean voleva donare gli organi dovevamo rispettare la sua volontà. Ho richiamato e ho detto che eravamo pronti a procedere. La donna al telefono ha detto che era fantastico e ha cominciato col questionario. Dopo le prime domande standard ha chiesto se Sean era omosessuale e attivo sessualmente. Senza pensarci ho risposto di sì e senza perdere tempo lei ha detto ‘be’, sfortunatamente questo significa…’, e io ero intorpidito perché sapevo cosa stava per dire. Ha detto qualche altra parola e allora l’ho interrotta, ho detto qualcosa e ho riattaccato.

Sean non aveva l’HIV, o altre malattie sessualmente trasmissibili, per quello che conta. Ma poichè era un uomo gay in America nel 2020 non gli è stato permesso di realizzare il suo ultimo desiderio di donare gli organi per salvare altre vite. Il governo preferisce che le persone muoiano in attesa di un trapianto piuttosto che dar loro gli organi di Sean. Da marito questa cosa mi ha dato la nausea e fatto incredibilmente arrabbiare”.

Più tardi Snyder ha editato il post, aggiungendo: “per quelli che stanno visitando i siti di donazione di organi e pensano che ci sia qualcosa che non va qui. Le linee guida specifiche sono per uomini che hanno avuto rapporti omosessuali negli ultimi 12 mesi. è regolato dalla FDA e queste linee guida sono ancora in vigore. Così anche se i siti web possono dire che è un ‘mito’ che le persone LGBTQ+ non possono donare, questo non è vero per gli uomini sessualmente attivi”.

Qualche giorno dopo, ha scritto un nuovo post per chiarire definitivamente la situazione: “in questi giorni sono stato in contatto con un chirurgo del Johns Hopkins che si occupa di trapianti che ha contribuito a scrivere l’HOPE act, diventato legge con Obama nel 2013. Abbiamo avuto una lunga discussione, lui in realtà è un fan di Sean e ha parlato direttamente con il CEO dell’associazione di donazione con cui avevo parlato quella notte e quella mattina. Dal momento in cui Sean è morto a quello in cui è arrivato in ospedale è passato troppo tempo per lui o per chiunque altro per donare, a prescindere dall’orientamento sessuale o dai rapporti. Quello che è venuto fuori che stavano effettivamente cercando di fare, anche se mi è stato spiegato solo un paio di giorni fa. Era fargli degli esami per una donazione di tessuti. I tessuti possono essere prelevati fino a 24 ore dopo che la persona è morta. I tessuti includono cose come: pelle, valvole cardiache, legamenti, ossa, vene, cornee etc. Diverse entità governative controllano chi può o non può donare organi, tessuti o sangue. Gli organi sono regolamentati dal servizio sanitario pubblico. C’è una grande carenza di organi e il PHS ha reso le regole molto meno rigide negli anni, includendo le persone LGBTQ+. La Food and Drug Administration regola la donazione dei tessuti. A differenza degli organi, non c’è carenza di tessuti perciò le regole sono più restrittive e, secondo la mia opinione, arcaiche e bigotte. Come ho detto nel mio post precedente, Sean non aveva l’HIV o altre malattie sessualmente trasmissibili e l’unica ragione per cui non ha potuto donare i tessuti era l’aver avuto rapporti omosessuali negli ultimi 12 mesi”.


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