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Negli stadi inglesi si ascolta e si canta musica buona, non c’è che dire. Lo scorso anno il Manchester City ha vinto la sua sesta Premier League e tutto lo stadio ha intonato Wonderwall con tanto di incursione nello spogliatoio di Noel Gallagher. L’ex Oasis aveva intonato insieme alla squadra il famoso brano della sua ex band.

La squadra di Guardiola, poi, pur essendo uscita precocemente dalla Champions League, ha portato a casa un altro premio (anche se nazionale): la FA Cup. E i tifosi hanno festeggiato con un altro brano iconico di una band simbolo della città: Love Will Tear Us Apart dei Joy Division – e non è un caso poiché Ian Curtis era un gran tifoso dei Citizens. Ma occhio che anche This Is How It Feels degli Inspiral Carpets è spesso utilizzata per i cori.

Per la nuova stagione la squadra del Manchester City e lo sponsor tecnico Puma hanno dedicato la seconda divisa della stagione 2009/2020 alle proprie origini culturali (e musicali) della città: lo storico Haçienda club. Il locale è stato punto nevralgico e pulsante della Madchester di fine anni 80 e primi anni 90, luogo di culto della musica suonata e di dj set incredibili.

I dettagli a strisce gialli e neri sulla spalle ricordano la grafica: le strisce di pericolo giallo e nero che erano un elemento fondamentale nel design originale del club, caratterizzato sui pilastri di supporto che dominavano il club e in seguito in gran parte della letteratura e dei volantini del club.

All’Haçienda debuttarono diversi artisti (fra i cui nomi spiccano Laurent Garnier e i Chemical Brothers) e si esibirono anche diversi nomi affermati della scena musicale (uno fra tutti, i Pet Shop Boys). Il club rimase aperto dal 1982 al 1997 e fu anche luogo di formazione della nascente scena acid house e rave. Recentemente Peter Hook, ex bassista dei Joy Division e dei New Order, ha pubblicato un libro nel 2009 recentemente tradotto in italiano e uscito per Luiss Edizioni, dal titolo Haçienda, come non si gestisce un club.

Non è la prima volta che succede che calcio e musica si intreccino su una maglia: possiamo ricordare recentemente il Coventry City che dedica la maglia ai 40 anni del 2 tone ska. Qualche tempo fa Mogwai e Sleaford Mods sponsorizzarono già alcuni team: i primi una squadra di una scuola per ragazzini non udenti; i secondi una squadra di calcio giovanile. E ancora prima, andando indietro fino al 2012, ritroviamo i Prodigy che avevano fatto lo stesso con gli under 13 della Eastleigh Reds.


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