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(Credit: Twitter / Coventry City)

Che calcio e musica viaggiassero fianco a fianco in Inghilterra, era cosa nota. Tanto che da pochi giorni, sulla terza maglia del Coventry City (squadra che milita in terza divisione, la Football League One) musica – nello specifico il 2 tone – e calcio si incontrano in un perfetto connubio.

(Il simbolo della 2 Tone Records

Non è la prima volta che succede: possiamo ricordare come Mogwai e Sleaford Mods sponsorizzassero già alcuni team: i primi una squadra di una scuola per ragazzini non udenti; i secondi una squadra di calcio giovanile. E ancora prima, andando indietro fino al 2012, ritroviamo i Prodigy che avevano fatto lo stesso con gli under 13 della Eastleigh Reds. Infine, molto più recente, c’è la seconda maglia del Manchester City per la stagione 2019/2020 dedicata allo storico club The Haçienda.

Da pochissimi giorni il Coventry City essendo città natale dell’etichetta 2 Tone Records, fondata nel 1979 (e chiusa nel 1986) proprio da Jerry Dammers tastierista e fondatore della band ska revival per eccellenza: The Specials (l’ultimo disco è uscito quest’anno) dedica la terza divisa ai 40 anni del genere musicale 2 tone ska (anche chiamato 2 tone o ska revival). Non una città a caso quindi, ma la roccaforte a scacchi del ritmo in levare.


Una label che è stata un punto di riferimento per il movimento musicale e sociale per azzerare le tensioni razziali, andandosi a scontrare con gli umori neoliberisti della gestione Tatcher. Come potete notare sulle divise, oltre ai tipici scacchi in due toni (bianco e nero) simbolo di unione razziale, c’è pure il mitico omino rude boy (denominato Walt Jabsco) in abito nero, camicia bianca, cravatta nera, cappello stile pork pie, calzini bianchi e mocassini neri.

Per non farsi mancare nulla e mantenere le proprie idee sempre vive, c’è anche un motto ben preciso: “Calcialo fuori, in contrasto con razzismo e discriminazione”. Che meraviglia.


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