di Nicholas David Altea

Abbiamo chiesto ad un po’ di musicisti e artisti italiani cosa regaleranno e cosa vorrebbero in dono per Natale. Sano voyaeurismo natalizio. Siete ancora in tempo per qualche regalo last minute per il vostro amico musicista, una delle persone più difficili da soddisfare sotto le feste. Se non vi bastano i consigli qua sotto, ci sono anche i 50 libri e fumetti di musica da regalare a Natale. Auguri!

Jukka Reverberi (Spartiti/Giardini di Mirò)
Mi piacerebbe ricevere il cofanettone dei Negazione perché pagare il punk tanto è immorale ma se viene regalato è ok, poi un Big Muff Op-Amp per sentire come suona questa riedizione, una Leica CL per fotografare i miei tour (mi accontento anche di qualche rullino Kodak Portra 800). Regalerò l’autobiografia di Johnny Marr perché per me è stata una lettura interessante e divertente.

Max Collini (Spartiti/Offlaga Disco Pax)
Spero di ricevere soprattuto tecnologia, quella che non compro perché sono imbranato e perché costa sempre troppo per le mie tasche. Naturalmente poi libri: adoro la montagna di libri che mi aspetta sul comodino, mi piace che sia sempre troppo alta per poterli leggere davvero tutti. Regalo quasi solo libri, sopratutto quelli che ho amato e che vorrei condividere. Negli ultimi anni assolutamente imperdibili Limonov di Emmanuel Carrère e Open di André Agassi (l’autobiografia di uno sportivo più bella che io abbia mai letto). Sono in ritardo anche con le letture, lo so.

Elisa Bee
Ho da tempo l’idea di regalare una compilation (o anche un bel mixtape!) fatta da me come si faceva una volta con le cassette, ispirata dalla personalità dei miei familiari e amici e creata quindi ad hoc per ognuno di loro: un dono estremamente personale. Mi piacerebbe anche regalare il Voyager Golden Record: si tratta di un cofanetto con due CDs e un booklet contenenti ciò che la NASA allegò alle navicelle spaziali Voyager 1 e 2 all’interno di un disco dorato (era il 1977). Il disco raccontava la storia del nostro pianeta tramite immagini e suoni (compresi auguri e saluti in decine di lingue – pure in uno dei linguaggi delle balene) e aveva lo scopo di presentare l’umanità a ipotetici ritrovatori extraterrestri. La versione in vinile con 3LP uscirà a Febbraio, ma quella la terrei per me. Parlando di regali facilmente abbordabili, sarebbe bello ricevere la Penguin Jazz Guide: The History of the Music in the 1001 Best Albums; volendo invece esagerare mi piacerebbe ricevere un paio di monitor da studio Barefoot, nello specifico i MicroMain27.

Maiole
Una mia amica è venuta a casa mia l’altro giorno ed è rimasta affascinata da uno strumento che io non uso mai: una piccola kalimba della Meinl. Ha passato due ore a suonicchiarla mentre io lavoravo al computer, è stato un momento carino. Credo che le regalerò una kalimba. Mi piacciono tantissimo le app musicali per l’iPad. Ne ho alcune, ma mi sento sempre molto stupido a spendere dei soldi per cose che userò al massimo due volte. Perciò se volete regalarmi qualcosa compratemi delle app tipo Bebot, Animoog o una qualsiasi di quelle figate che fanno suoni stranissimi. Se finiranno in qualche registrazione vi do anche un bacino.

Yombe
Se c’è un LP che quest’anno regaleremmo volentieri a un po’ di amici è sicuramente IV dei BADBADNOTGOOD. Si è un disco del 2016 che suona figo nel 2017 e suonerà figo anche tra 20 anni perché questi 4 ragazzi sono riusciti a produrre una raccolta di classici. In cambio ci piacerebbe che gli amici ci mettessero sotto l’albero un Minimoog Model D, una TR808 vintage e il cofanetto con tutte le stagioni di Friends in lingua originale.

Fast Animals and Slow Kids (Alessandro Guercini)
Ho sempre avuto un debole per i cofanetti. Non importa se sono praticamente cinque vinili con lo stesso album, se esce un cofanetto di uno dei miei gruppi preferiti lo devo avere. Per questa ragione, la nuova super edizione di The Queen Is Dead degli Smiths entra a gamba tesa nella categoria “regali che vorrei ricevere per Natale”, insieme a Savage Young Dü, il cofanetto degli Husker Dü appena uscito e a i tre volumi che compongono Complete Third dei Big Star. Per dar ulteriore sfogo al mio collezionismo credo inoltre che regalerò Masters di Lucio Battisti a mio padre e, se non fosse decisamente fuori dal mio budget, regalerei il box set con tutti gli album dei Beatles in mono alla mia ragazza, la quale purtroppo si dovrà accontentare di qualcosa di meno costoso.

Giorgieness
Come sempre sono in ritardo coi regali, ma penso che ai miei amici più cari mi piacerebbe fare delle cassette, come si faceva quando ero piccola – eh si, per un pelo non mi sono persa i mixtape – con copertina fatta rigorosamente a mano con le nostre canzoni. Intendo una sorta di colonna sonora della nostra storia. E io, come ogni natale, spero di ricevere una vera mustang degli anni settanta. Mi piacerebbe anche che uscisse all’ultimo minuto un concerto bomba (tipo che Nick Cave ci dice che fa il bis anche quest’anno) e vorrei poter prendere i biglietti per me e per tre persone a cui voglio molto bene e con i quali vorrei condividere quest’esperienza che mi hanno definito mistica. [ndr. Nick Cave ha annunciato il bis subito dopo]

Colombre
Se dovessi ricevere per Natale una scatola con almeno 50 plettri (quelli arancioni da 60 mm) potrei ritenermi felice e appagato. Mi sentirei, da qui alla fine del tour, molto più sollevato e saprei dare una risposta a quell’eterna domanda che mi faccio prima di suonare: “Dove avrò messo il plettro?” visto che ne perdo come minimo due a concerto. Altra domanda su cui non sempre riesco ad ottenere una risposta certa, sono le linee vocali e le armonizzazioni usate da Brian Wilson e soci. Ecco esiste un libro che potrebbe fare al caso: The Beach Boys: Note for Note Vocal Transcriptions. Se volessi farmi un regalo mi regalerei il biglietto per un concerto voce e chitarra di Caetano Veloso.Se invece dovessi regalare qualcosa a una persona speciale non avrei alcun dubbio ne sulla persona ne sul regalo: una chitarra acustica Gibson modello songwriter dlx studio per Letizia, svuoterei il portafoglio ma ne varrebbe sicuro la pen. Ah, ovviamente il regalo verrebbe scartato tipo a Vienna davanti una fetta di Sacher.

Fitness Forever (Carlos Valderrama)
Da appassionato lettore, da sempre prediligo regalare i libri come scelta per i regali natalizi ai miei amici. Oltre ai romanzi, amo regalare monografie, biografie, e autobiografie di mega rockstar dalla vita tutta sesso droga e rock n’roll (che è proprio l’opposto di quella che conduciamo noi!). Tra le tante lette e regalate cito Scar Tissue di Anthony Kiedis, The Heroin Diaries di Nikki Sixx, It’s So Easy (e altre bugie) di Duff McKagan, Per un pacchetto di Gitanes di Serge Gainsbourg. Menzione speciale al capolavoro Il Cuore nel sesso del Maestro Franco Califano, un libro che farà la gioia di tutti quelli che avranno l’onore di leggerlo (e non è male nemmeno il successivo Calisutra…). Per quest’anno mi intriga soprattutto il libro sugli ultimi 12 anni di vita di Bowie, L’arte di scomparire o quello su Sergio Endrigo scritto dalla figlia. Cosa vorrei ricevere? Mi potrei accontentare di una chitarra Rickenbacker 370 a 12 corde, un sintetizzatore Prophet 5 o Prophet 6, tutti gli LP originali di Marcos Valle, All Of Us dei Nirvana (UK), Would you believe di Billy Nicholls, più una cesta di 1000 LP e 7 Pollici sconosciuti pubblicati tra il 1977 e il 1985 da artisti di tutto il mondo. Silvio, hai segnato tutto?

Valerian Swing (Davìd Ferretti)
Per quanto concerne il discorso “vorrei ma non posso” sotto l’albero, mi piacerebbe moltissimo trovare un clarinetto con gli spartiti di That’s a Plenty e una manciata di ore quotidiane extra da sommare alle 24 già sature per capire che comunque non sarò mai Benny Goodman. Come regalo invece farei piovere vinili di standard targati Hoagy Carmichael perché odio il progresso tecnologico.

Soviet Soviet (Alessandro Ferri)
Mi piacerebbe ricevere un nuovo set di piatti, un crash e un ride visto che mi si sono rotti in questo ultimo tour. Il doppio vinile della compilation Mono No Aware della piattaforma PAN. Regalerei il vinile dell’ultimo album di Arca e Serpent Musi di Yves Tumor.

Andrea Poggio
Per Natale ho in mente di regalare tanti abbonamenti a 19’40’’, la collana discografica ideata e curata da Sebastiano De Gennaro, Enrico Gabrielli e Francesco Fusaro. Mi piacerebbe ricevere in regalo un fine settimana a Villa Nellcôte, in Costa Azzurra a Villefranche-sur-Mer.

Tre Allegri Ragazzi Morti (Enrico Molteni)
Se c’è una cosa che mi fa impazzire è il proliferare di dispositivi elettronici audio disponibili da quando nelle nostre vite è arrivata la musica liquida. Già prima ero un mezzo fanatico di casse, giradischi e lettori di vari formati. Ora che tutti i grandi marchi tecnologici hanno una loro linea di prodotti sonori da abbinare via bluetooth ai propri congegni, direi che le idee regalo le vedo tutte lì. Alcune casse sono molto costose ma effettivamente suonano come dio, altre costano poco e sono colorate: ce n’è per tutti i gusti. Quest’anno ho regalato (e un po’ mi sono regalato) il medaglione della B&O, quello che lo appendi in giro e spacca. Regalare una cassa mi sembra anche il modo migliore per non incorrere in incomprensioni sui gusti musicali: ognuno si ascolta quello che gli pare e buon Natale.

[ndr. Non è Enrico Molteni nel video, ma cercando in rete abbiamo trovato un ragazzo che fa le recensioni con la maschera dei TARM, meglio di così non poteva andarci]

Gomma
I regali di natale sono sempre una dannazione ma almeno su di noi abbiamo le idee abbastanza chiare. A Ilaria vorremmo regalare un microfono/pedale per voce che le chiuda le vocali quando canta. Matteo vorrebbe una chitarra (afferma che il basso sia uno strumento ancora troppo discriminato e vorrebbe trovare il suo posto nel mondo). A Giovanni vorremmo regalare il vinile degli Idles perché è da mesi che rompe le scatole dicendo che sono il miglior gruppo punk degli ultimi dieci anni. Paolo invece si accontenterebbe di un acquario d’oro con degli squali (che non c’entrano con la musica ma con i soldi che vorrebbe fare grazie ad essa, dice).

Alessandro Baronciani (Tante Anna/Altro)
Mi spiace niente dischi, cd o libri, quest’anno mi piacerebbe tanto ricevere la Super Mini Nintendo. La prima Mini Nes Classic ero riuscita a trovarla, un vero culo, al Mediaworld al prezzo di fabbrica. Però comprarsi questi regali da solo, insomma non mi rende veramente felice. Se invece devo rimanere strettamente a tema musica non mi dispiacerebbe se qualcuno riuscisse a recuperare la deluxe edition di The Glove. È introvabile è costa quasi come una Mini Nes Classic su ebay. Insomma sarebbe un bel pensiero.