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Ieri, il rapper Kanye West è stato intervistato dallo storico DJ Zane Lowe di BBC Radio One. Potete guardare i primi quindici minuti dell’intervista qua sotto, e leggere un po’ di estratti dall’intervista completa (grazie a Pitchfork).

“Io sono la rock star numero uno su questo pianeta.” […] “Ho portato dieci anni di prodotto all’umanità – dov’è la cultura?”

“All’inizio, Blood on the Leaves doveva essere il primo pezzo del disco. A livello psicologico, avrebbe fatto cambiare idea ai detrattori di Yeezus. Volevo avere un approccio più aggressivo. Volevo alzare la voce e dire che le mie parole sono compresse solo per esprimermi da un punto di vista artistico attraverso la musica. Prenderò la musica e proverò a renderla tridimensionale, come l’ologramma di Guerre Stellari – salta fuori all’improvviso e influenza il corso degli eventi. Non sono qua per fare musica facile, programmabile.”

“Questo disco è fatto solo di codici. Andate ad ascoltare tutta la mia musica. Sono i codici per decifrare l’autostima, sono i codici per decifrare la tua identità. Se sei fan di Kanye West, sei fan di te stesso”.

“La figaggine è quello che apprezzo di più. La figaggine. La gente che vuole rendere le cose il più fighe possibile – e ricavarne soldi, di base. La cosa che mi piace di meno sono le persone che vogliono solo ricavare soldi dalle cose, che siano fighe o meno”.

“Jay si sente più realizzato di me. Se tutto va bene quando avrò la sua età anch’io sarò in quello stato mentale più zen”.

Sul verso di Kendrick Lamar in Control: “Non faccio dissing. La competizione amichevole è ok. [In tour] cerco sempre l’opportunità di parlare coi miei fratelli il più possibile. E quelle conversazioni valgono più di una cosa come questa. Kendrick è uno dei nostri futuri messaggeri”.


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