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L’edizione 2021 di Jazz Is Dead si svolgerà dal 10 al 12 settembre al Bunker di Torino

Torna Jazz Is Dead, il festival dedicato alle sonorità più estreme e d’avanguardia del mondo jazz, con una light version che si svolgerà dal 10 al 12 settembre al Bunker, centro culturale metropolitano che sorge a Torino nel quartiere Barriera di Milano, un sito di archeologia industriale che dal 2012 è un luogo vivo che ospita spettacoli, esibizioni e attività sportive. Ci sarà anche un’anteprima, prevista per il 16 luglio all’ex stazione di risalita all’Osservatorio di Pino Torinese, affidata alla chitarra di Paolo Spaccamonti e alla tromba di Ramon Moro per una sonorizzazione della notte, illuminati dalle sole luci delle stelle: una starlight serenade originale, introdotta dagli astrofisici del Planetario di Torino. 

Questo il programma completo dei tre giorni:

Venerdì 10 settembre

Félicia Atkinson
Minimalismo e sperimentazione, prolifica artista che spazia tra installazioni, sonorizzazioni e concerti. Pianoforte ed elettronica, riverberi e ambienti onirici. Un’esperienza per tutti i sensi.

The Fruitful Darkness Trio (Gianni Gebbia, Massimo Pupillo, Tony Buck)
I nomi si presentano da soli. Gianni Gebbia è il rappresentante dei sassofoni più estremi italiani, Massimo Pupullo è il bassista e manipolatore degli ZU, Tony Buck è il batterista dei The Necks. Tappeti sonori, incursioni rumorose e ritmi spezzati.

Andrea Ilian Tape
Punta di diamante dell’etichetta Ilian Tape, il suo live è un’incontenibile sequenza di ritmi spezzati e bassi profondi che fanno da base a suoni eterei, uno dei live elettronici più entusiasmanti del panorama dance IDM mondiale.

Healing Force Project
Il dj e producer Antonio Marini mescola jazz, elettronica, house e techno. Riconosciuto a livello mondiale, grazie alle sue release sulla infamous label Berceuse Heroique.

Sabato 11 settembre

Rhabdomantic Orchestra with Maria Mallol Moya “Almagre”
Concerto di presentazione di “Almagre” il nuovo disco dell’orchestra diretta da Manuel Volpe. Già protagonista delle seconda edizione di Jazz is Dead, la formazione composta da undici elementi, con la partecipazione straordinaria di Maria Mallol Moya, torna sul palco con un groove irrefrenabile, dall’afrobeat alla samba.

Jolly Mare presenta Logica Armonica live set
Uno dei produttori elettronici più prolifici d’Italia, ballato e ascoltato in tutto il mondo, presenta il suo live Logica Armonica. Un tributo alla world music e alla musica ambient.

Oaxaca
Osannati da Gilles Peterson per l’ultimo lavoro “Onde di Sabbia”, la band capitanata da Boto dei Movie Star Junkies è un turbinio di suoni etnici a cavallo tra rock e jazz con rimandi all’afrobeat.

Domenica 12 settembre

Hiedelem (Attila Csihar, Balazs Pandi)
Anteprima italiana di uno dei progetti più estremi del globo: noise, metal e improvvisazione. Hiedelem è frutto dell’unione tra Attila Csihar, frontman dei Mayhem e dei Sunn O))) e del batterista Balazs Pandi.

Frequency Disasters (Steve Beresford, Pierpaolo Martino, Valentina Magaletti) 
Un trio d’eccezione fresco di un’omonima uscita discografica su Confront Recordings. L’ensemble è formata da Valentina Magaletti (batterista dei Tomaga, Raime, Vanishing Twins, Nicholas Jaar), Steve Beresford pianista e compositore inglese, eclettico e bizzaro, ha militato nei Flying Lizards e ha collaborato con i più grandi del jazz bordeline come John Zorn e Evan Parker; completa il trio Pierpaolo Martino, contrabbassista, docente universitario e saggista di musica contemporanea.

Xabier Iriondo & Snare Drum Exorcism
Due fuoriclasse delle scena del rock alternativo italiano. Provenienti dalle esperienze degli Afterhours e de Il Teatro degli Orrori, i due musicisti, chitarra e batteria, presentano il loro progetto di improvvisazione e rumore.


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