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Anche John Zorn – sassofonista e compositore dedito alle inclinazioni più estreme del jazz – ha voluto ricordare Ennio Morricone (qui, qui e qui trovate molti altri ricordi), con un lungo post in cui fra le altre cose racconta il suo incontro con il compositore nel 1986 e consiglia alcuni ascolti. “IL MAESTRO”, titola Zorn, che scrive: “Ennio Morricone è stato più di uno dei più grandi compositori di colonne sonore del mondo – è stato uno dei più grandi compositori del mondo. Per me il suo lavoro sta insieme a quello di Bach, Mozart, Debussy, Ellington e Stravinsky nel realizzare quella fusione ultra rara di cuore e mente. Morricone era un vero maestro che, attraverso il mezzo della musica, è arrivato a comprendere l’anima e il suo funzionamento, portando bellezza e verità nel mondo, arricchendo la nostra vita con una visione che era allo stesso tempo pura ed eternamente giovane. Il suo lavoro è senza tempo. Morricone ha avuto un’enorme influenza ed è stato una costante ispirazione artistica da quando ho incontrato la sua musica per la prima volta nel 1967. L’estasi dell’oro da Il buono il brutto e il cattivo mi ha colpito con lo stesso potere della Sagra della Primavera di i Stravinsky, della sinfonia n. 4 di Ives e dell’Arcana di Edgar Varese, con la sua complessa invenzione ritmica, un mondo sonoro unico, un lussureggiante movimento romantico e un imponente senso del lirismo. Il suo lavoro è diventato parte del mio conscio e del mio subconscio, anzi parte del tessuto stesso del mio essere. […]”

Uno dei miei ricordi più cari è quello di quando ho fatto visita al Maestro mentre registrava a New York, nel 1986 circa. è stato – come sempre – un gentleman: elegante, cortese e più che gentile con questo giovane fan che stava umile di fronte al suo eroe. Abbiamo parlato con un traduttore per tutto il tempo ma mi ha preso da parte per qualche momento privato, e per condividere qualche consiglio sulla composizione di colonne sonore. Ricorderò per sempre le sue parole di quel giorno – ‘Dimentica il film – pensa al disco della colonna sonora!’

“Molti compositori si chiedono – e possono anche preoccuparsi – se il loro lavoro sopravviverà dopo che se ne saranno andati, se il loro contributo sarà ricordato e il loro lavoro apprezzato. Morricone non deve avere paura. Il suo lavoro è stato accolto da un’enorme comunità globale e ha una profonda rilevanza a livello sia culturale che artistico. Ha raggiunto quella rara dualità per cui è profondamente influente sia per il mondo interiore dei musicisti che per la cultura esterna e la società nel suo insieme. La sua musica è amata. Il suo lavoro è prezioso. Il suo lavoro si distingue per i suoi meriti sia nel contesto dei film che ha realizzato, sia come musica pura. Questa era la sua magia. Era più che una figura musicale. Era un’icona culturale. Era il Maestro – e lo amavo molto”.

In coda al suo post, John Zorn suggerisce di ascoltare questi brani:

Once Upon a Time in America
Investigation of a Citizen Above Suspicion
Once Upon a Time in the West
The Good, The Bad and The Ugly
Chi Mai
Moses
Svegliati e Uccidi
Il Maestro e Margherita
Città Violenta

Anche noi di Rumore lo abbiamo ricordato con un articolo di Giona A. Nazzaro e, sempre ad opera sua, una selezione di 10 tracce memorabili che non ti aspetteresti.

1. Once Upon A Time In America

2. Investigation of a Citizen Above Suspicion

3. Once Upon a Time in the West

4. The Good, The Bad and The Ugly

5. Chi Mai

6. Moses

7. Svegliati e Uccidi

8. Il Maestro e Margherita

9. Città Violenta


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