Il musicista e cantante britannico leader e fondatore dei Cure, Robert Smith, attacca direttamente Gianni Infantino, Donald Trump e critica l’half-time show del Mondiale 2026
Tra le persone più vere e sincere di questo mondo della music industry – sul fronte artisti – c’è una persona che non parla tantissimo, ma ha una certa efficacia nella proprie uscite: Robert Smith dei Cure.
Uno che non ha avuto problemi a lamentarsi contro il caro biglietti dei suoi concerti e obbligare Ticketmaster a rimborsare i fan a causa di alcune commissioni eccessivamente alte. Una vittoria non da poco e per la quale ben pochi artisti si sono mossi in prima persona.
Robert Smith – da grande fan del “calcio vero” e tifoso del Queens Park Rangers Football Club – non ci è andato tanto per il sottile nemmeno sul Mondiale americano 2026.
Ha addirittura pubblicato due post sul profilo Instagram della band (che è anche il suo profilo personale, praticamente) in cui attacca senza problemi Gianni Infantino, presidente della FIFA, e Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, i principali bersagli del cantante britannico, insieme all’half-time show che vedremo tra il primo e il secondo tempo della finale del Mondiale di calcio maschile tra Spagna e Argentina, al MetLife Stadium in New Jersey, non lontano da New York.
The half-time show, which has been curated by Coldplay’s Chris Martin, will feature Madonna, Justin Bieber, Shakira and the K‑pop boyband BTS. Fifa’s president, Gianni Infantosser, has described the half-time show as “groundbreaking spectacle” that will “celebrate football, music and our shared values, ensuring a legacy that transcends the final whistle AAAAAAAAAAAAAAAAAAGH…
#Breadandcircuses #MUGWANK #pleasejustfuckoff
Robert Smith,
nel primo post sul profilo Instagram dei Cure
Smith se la prende con quello che sta diventando questo Mondiale. Tanto che, a quanto pare, alcune regole della FIFA verranno modificate, come ad esempio la durata della pausa tra un tempo e l’altro, che dai canonici 15 minuti arriverà a 25-26 per permettere lo svolgimento dello spettacolo e la ripresa della partita, con il rischio di un calo della concentrazione e di un aumento degli infortuni tra gli atleti.
Lo spettacolo sarà curato da Chris Martin dei Coldplay e vedrà esibirsi Madonna, Justin Bieber, Shakira e la boy band K-pop BTS. Non sono però loro i destinatari delle critiche di Robert Smith che, come specifica nel secondo post, si scaglia contro Infantino (ribattezzato “Infantosser” che tradotto vorrebbe dire “Infastronzo”) e Donald “Trumpton” per come hanno trasformato l’evento sportivo. In deroga al recente protocollo FIFA, il trofeo verrà consegnato congiuntamente al capitano della squadra vincitrice da Trump e Infantino. “Saremo insieme al presidente Trump a goderci la finale e a consegnare il trofeo al vincitore, ovviamente tutti insieme”, ha dichiarato Infantino a Fox & Friends: “Siamo sempre insieme”.
Nel secondo post specifica di non avercela con chi canterà o suonerà all’evento ma con chi ha permesso che il Mondiale sia diventato così.
Sospiro… PER CHI ANCORA NON L’AVESSE CAPITO: il punto non è davvero CHI stia curando o CHI si esibirà. Il punto è l’idea stessa, degna della #MUGWANK, di trasformare la finale di una Coppa del Mondo di calcio in uno show dell’intervallo… Se adesso il mio “AAAAAAAGH!” vi è un po’ più chiaro ma continuate a non essere d’accordo, sistematevi pure il cappellino rosso, indossate la vostra maglietta “I 🖤 JANNY + DONNY + $$$” e… fate pure. Andiamo avanti…
P.S. “Infantosser ha dichiarato che lui e il presidente degli Stati Uniti Trumpton consegneranno insieme il trofeo domenica”. Purtroppo non sono rimaste abbastanza “A” per esprimere l'”ARGH” che dovrebbe seguire… #paneecircensi #maandateveneaffanculo #fuckfifa #justlookup #lostworld
Robert Smith,
nel secondo post sul profilo Instagram dei Cure
Il cantante e musicista dei Cure non ha lesinato parole, hashtag e insulti senza filtri nei confronti dei due presidenti, criticando aspramente quella che considera la deriva degli atti conclusivi del Mondiale 2026.
