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Il secondo album di Blak Saagan, moniker del veneziano Samuele Gottardello, è ispirato al caso del rapimento di Aldo Moro

Se Ci Fosse La Luce Sarebbe Bellissimo è il secondo album di Blak Saagan, nome d’arte del veneziano Samuele Gottardello, pubblicato da Maple Death Records e Kakakids, disco italiano del numero di Rumore di giugno. L’ultimo album risale al 2017 e si intitola A Personal Voyage, sempre pubblicato dalla Maple Death.

Il musicista, che da anni crea la propria libreria musicale fondendo la tradizione delle OST psichedeliche italiane degli anni ’60/’70, ambient, drone, elettronica ritmica con paesaggi kosmische kraut e onde industriali, per il precedente A Personal Voyage era stato influenzato dal lavoro del cosmologo Carl Sagan, mentre Se Ci Fosse La Luce sarebbe Bellissimo è completamente diverso, un’atmosfera terrestre sinistra pervade le registrazioni, un ritmo pulsante implacabile che mappa la complessità di questa nuova impresa: ogni canzone ha un titolo che si collega al caso Aldo Moro; 54 giorni, dal rapimento e aggressione di Moro il 16 marzo 1978 al ritrovamento del suo corpo nel bagagliaio di una Renault 4 il 9 maggio, le 86 lettere che scrisse durante la sua detenzione, le comunicazioni e le trattative e il ruolo incerto dei servizi segreti, a comporre la colonna sonora di un film mai girato, registrata nel corso di due anni utilizzando organo Farfisa Vip 205, drum machine Roland TR-606 e 505, sintetizzatore Siel Orchestra, Moog Model D e vari effetti analogici.

Potete ascoltarlo qui sotto:


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