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(Credit: Fox / Matt Groening)

Alcuni dettagli, immagini e clip da Panic on the Streets of Springfield l’episodio dei Simpson ispirato agli Smiths con Morrissey doppiato da Benedict Cumberbatch

I fan degli Smiths e di Morrissey sono molto caldi per la puntata che i Simpson in dedicheranno alla band di Manchester e che vedrà il cantante protagonista. Andrà in onda il 18 aprile sul canale Fox in U.S.A. alle 8 PM (Eastern time – costa East americana, ossia le nostre ore 2 di notte). Come già detto, l’episodio si intitola Panic on the Streets of Springfield – citando il celebre brano degli Smiths, Panic.


È arrivato di recente un post su Instagram della regista dei Simpson, Debbie Mahan, che ha scritto:

Lavoro allo show dei Simpson da quasi 20 anni. E questo è di gran lunga l’episodio più divertente al quale abbia partecipato. Mio marito, che lavora anche lui per lo show, è un appassionato fan e collezionista degli Smiths, ed era il nostro esperto interno di Morrissey, quindi è stato davvero un lavoro d’amore

Lo sceneggiatore dei Simpson, Tim Long, qualche giorno fa aveva twittato la grafica di Seth Cooper svelando la locandina con Moz e Lisa davanti alla Springfield Lads Club (invece della celebre Salford Lads Club dello storico scatto di gruppo), declinata con i colori verde bottiglia e rosa di The Queen Is Dead. La trama, come comunicato, “Lisa ha un nuovo amico immaginario, un cantante britannico depresso degli anni 80. Quel cantante depresso è conosciuto come Quilloughby ed è doppiato da Benedict Cumberbatch”. Lo stesso Tim Long ha raccontato il suo amore per gli Smiths e l’idea dietro alla sceneggiatura:

Sono cresciuto come un ragazzino lunatico ossessionato dalla musica indie orecchiabile ma deprimente dell’Inghilterra, quindi questo spettacolo è stato naturale per me. E come Marge, i miei genitori si chiedevano cosa diavolo ci fosse di sbagliato in me – ancora ADESSO non lo sanno

Sulla parte musicale originale suonata da Bret McKenzie dei Flight Of The Conchords, sempre Tim Long, dice: “Quilloughby – l’ex cantante degli Snuffs, i cui successi includono ‘How Late Is Then‘, ‘What Difference Do I Make?‘ e ‘Hamburger Is Homicide‘ – è decisamente ‘morrisseyano’, con forse un pizzico di Robert Smith dei Cure, Ian Curtis dei Joy Division e un mucchio di altre persone… E le canzoni, con i miei testi e la musica di Bret McKenzie, funzionano bene. Bret sapeva esattamente cosa stavamo cercando e ci è riuscito. Forse è il genio più simpatico che conosca”.

Lo sceneggiatore continua: “A lungo ho visto gli Smiths nel loro tour The Queen Is Dead nel 1986, ed è certo che mi hanno cambiato la vita. Ho visto Moz molte volte da allora, l’ultima all’Hollywood Bowl nel 2018. Anche il produttore esecutivo Matt Selman era a quello spettacolo, e abbiamo iniziato a parlare di quanto la musica fosse importante per noi adolescenti strani e alienati – e anche quanto essere un grande fan di qualche artista o band fosse come avere una relazione per tutta la vita con loro, con tutti gli alti e bassi che ciò implica. Questo spettacolo è nato da quella discussione”.

Qua sotto potete vedere alcuni brevi estratti che la Fox ha pubblicato come promozione della puntata:


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