Ci lascia uno di più grandi compositori e direttori d’orchestra del mondo: Ennio Morricone, nato a Roma il 10 novembre 1928. Aveva 91 anni. Lo ricordiamo per avere scritto musiche per oltre 500 film, conquistando l’ultimo Oscar per la colonna sonora di The Hateful Eight nel 2016, diretto da Quentin Tarantino, dopo aver ricevuto la statuetta alla carriera nel 2007. Pochi giorni fa Morricone era rimasto vittima di un incidente nel quale si era fratturato il femore e secondo l’ANSA sarebbe morto durante il ricovero al Campus Biomedico di Roma a causa di quella caduta.

Nel 2019 gli avevano dedicato un’intera Guida Pratica allegata a Rumore ad opera di Giona A. Nazzaro. Per i 90 anni del maestro lo avevamo celebrato in un libro monotematico che scavava tra le sue 50 + 50 colonne sonore meno conosciute al grande pubblico. Un Morricone “assoluto” e più nascosto con l’introduzione di Carlo Verdone e la postfazione di Tommaso Colliva.

Infine è stato svelato dall’avvocato il necrologio che si era scritto Ennio Morricone: le ultime parole di una dolcezza e una lucidità devastanti.

Io, Ennio Morricone, sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.

C’è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare.

Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati.

Per ultima Maria (ma non ultima). A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio.