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Fra le vittime illustri perso che hanno perso solamente case e beni nel disastroso incendio di Malibu, oltre a Kevin Parker c’è Gerard Butler, l’attore di 300. Il post in cui l’attore mostra quello che resta della sua casa, però, gli ha attirato solidarietà ma anche critiche, come quella del giornalista CJ Werleman, che alle parole di Butler – “Sono tornato nella mia casa di Malibù dopo essere stato evacuato. Tempi tristissimi per la California. Ispirato come sempre dal coraggio dallo spirito e dal sacrificio dei vigili del fuoco”. – ha ribattuto: “Hai appena finito di raccogliere soldi per l’esercito israeliano, che ogni giorno trasforma le case dei palestinesi in braci fumanti e cenere, come la tua”. A dare manforte a Werleman sono poi intervenuti i Primal Scream, che hanno scritto:

Questo “attore” scozzese di recente ha preso parte a una cena di raccolta fondi organizzata da “Friends of the Israeli Defence Force” a New York. Hanno raccolto 60 milioni a favore della continuazione della sistematica appropriazione di terra, oppressione violenta, demolizione di case, distruzione di scuole e ospedali e di tutto il resto delle quotidiane umiliazioni patite dai palestinesi sotto tiro dei “coraggiosi soldati” della Israeli Defence Force. Come scozzese i cui antenati hanno subito secoli di oppressione e colonizzazione inglese, dovrebbe vergognarsi di essere coinvolto in questa operazione sinistra e disumana. O forse è solo stupido?

Bobby Gillespie e soci sono solo gli ultimi di una serie di musicisti che ha detto la sua con toni più o meno sobri sulla questione palestinese, ricordiamo ad esempio proprio un anno fa la polemica fra Nick Cave, Roger Waters e Brian Eno.


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