Dark Mode Light Mode
Dark Mode Light Mode

Jesse Hughes (Eagles Of Death Metal) contro March for Our Lives

Il leader degli Eagles Of Death MetalJesse Hughes, anche dopo la bruttissima esperienza al Bataclan non ha cambiato le sue opinioni liberal, ma l’ultima dichiarazione, a proposito della marcia di sabato scorso contro la politica delle armi negli Stati Uniti, è stata ancora più controversa del solito, tanto che il post che la conteneva è stato rimosso da Instagram. Hughes accusava i sopravvissuti alla sparatoria di Parkland e gli altri manifestanti di “sfruttare la morte di 16 studenti per qualche like su facebook e un po’ di attenzione dei media”, paragonava il controllo dell’uso delle armi al “tagliarsi il cazzo per evitare di stuprare” e, facendo riferimento all’attentato al Bataclan durante il concerto degli EODM, concludeva:

Come sopravvissuto a una sparatoria posso dirvi per esperienza che tutti voi che protestate e non andate a scuola insultate la memoria di coloro che sono stati uccisi e maltrattate e insultate me e tutti gli altri amanti della libertà con ogni vostra azione… lunga vita al Rock’n’Roll… e che ognuno di questi disgustosi vili molestatori di morti vivano il più a lungo possibile così che possano avere tutto il tempo per subire la propria vergogna… ed essere maledetti…

A favore della “libertà” si è schierato anche Killer Mike (con toni più pacati e ragionevoli), mentre molti artisti hanno partecipato o supportato in vari modi la manifestazione, fra gli altri Paul McCartney e Michael Stipe.

Previous Post

Ascolta lo storico concerto dei Negazione a Palazzo Nuovo Occupato di Torino

Next Post

Stephen Malkmus & the Jicks: il nuovo album. Ascolta il singolo Shiggy