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RUMORE306

Estate 2017: per noi è giunto il momento di un numero speciale, doppio, due mesi in edicola, luglio/agosto. Come sempre al giornale alleghiamo qualcosa che possa associarsi a tempi di lettura più dilatati o vacanzieri. Negli ultimi anni abbiamo parlato di dischi minori, di colonne sonore imperdibili, dei migliori libri legati alla musica. Questa volta registriamo il ritorno di Diego Ballani (già autore di alcune guide rumorose in passato), che va a toccare un tema tanto amato quanto spinoso: i dischi live. La guida scritta da Diego pesca all’interno della storia della musica dal vivo sotto forma di album. E ci restituisce i 50+50 dischi chiave per capire l’ineffabile arte (da alcuni detestata, da altri idolatrata) delle raccolte di musica incise dal vivo.

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Ma veniamo al giornale. L’intervista di copertina è dedicata a quello che per molti è già il disco di area rock del 2017. Ossia quello appena pubblicato dagli statunitensi Algiers, visti di recente in Italia anche come band da apertura “da stadio” dei Depeche Mode. Il che la dice lunga sull’apprezzamento di cui gode la band, anche da parte di colleghi ben più noti. Il nostro uomo negli Stati Uniti – Mauro Fenoglio – ha avuto occasione di parlare a lungo con la formazione, per farsi raccontare dove nasce l’oscura militanza tra soul e punk del quartetto.

Da Atlanta a San Diego. Claudio Sorge fa il punto su una scena locale fatta di psichedelia heavy, skateboarding e surf. Dento ci stanno formazioni come Sacri Monti, Petyr, Joy e Harsh Toke. Un’autentica comunità o scena, si sarebbe detto una volta.

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Carlo Bordone ha intervistato una delle sue (e nostre) passioni di una vita: Paul Weller. Il modfather, ex leader di The Jam prima e Style Council poi compie in questi mesi 40 anni di carriera tonda tonda. Occasione ideale per soffermarsi con lui sul suo lungo percorso dentro la musica e fare un punto.

Uno dei servizi che più ci stanno a cuore è quello che aggiorna il discorso sull’ascolto della musica nell’era digitale. Il punto di partenza sta in due volumi appena editi. Da una parte il saggio di DJ Rupture (alias Jace Clayton) dal titolo Remixing. Viaggi nella musica del XXI secolo, appena tradotto in Italia da EDT. Dall’altra c’è The New Analog di Damon Krukowski (volume ancora in cerca di traduzione, qui da noi). I più attenti si ricorderanno di lui come musicista, prima nei leggendari Galaxie 500 e poi nel duo Damon & Naomi. Li abbiamo messi a confronto per farci dire dei loro libri e dei loro studi dentro un’epoca così esplosiva e caotica come quella attuale, per la musica e non solo.

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Quanto all’Italia, Maurizio Blatto, Elia Alovisi e Nicholas David Altea hanno unito le forze per raccontarci e articolare un ragionamento sulla new wave della new wave italiana. Ossia sul suono di quelle band nazionali e contemporanee che si ispirano al post-punk e alla new wave di quasi 40 anni fa. Abbiamo chiacchierato con le due guide spirituali italiane del movimento (Federico Fiumani e Gianni Maroccolo, la Firenze di Diaframma e primi Litfiba in pratica) e a seguire con i loro eredi presunti o reali: Tante Anna (la nuova band fondata dal “nostro” Alessandro Baronciani), Havah, VRCVS, Soviet Soviet

Le pagine di “Retropolis” sono dedicate a un movimento musicale: il cosiddetto rock gotico, da noi più spesso e sbrigativamente definito dark. L’uscita di un box retrospettivo sul fenomeno a cura della label britannica Cherry Red ha fornito da movente ad Andrea Prevignano per tuffarsi nel suono nero di Gran Bretagna di 30 anni e più fa. Dai Red Lorry Yellow Lorry agli UK Decay, dai Sisters Of Mercy agli Alien Sex Fiend a tantissimi altri ancora.

Fra le interviste di approfondimento ci sono quelle a nomi in ascesa assai diversi come Binker And Moses, Tunonna, Starcrawler, Tanika Charles, Horsebach, Jakuzi e Andrea Laszlo De Simone. Pubblichiamo poi un report live, firmato da Franceco Farabegoli (con foto di Francesca Sara Cauli), dell’ultima edizione del festival ravennate Beaches Brew.

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Il disco del mese riguarda in realtà due album che escono assieme, ma separati: quelli nuovi degli Shabazz Palaces, collettivo hip hop americano “conscio” e sospeso tra vecchia e nuova scuola. Fra le recensioni spiccano quelle dei nuovi album di Alice Cooper, Big Thief, Chuck Berry, Ray Davies, Ianva, Beth Ditto, Boris, Echobelly, Laibach, Linkin Park, Peter Perrett, Public Service Broadcasting, Lapaulux, Dead Heavens, The Strypes,  Stiff Little Fingers, Derozer, Gionata Mirai, oltre alle ristampe di Beach Boys, U2, Radiohead e tantissimi altri.

Come ogni mese, ecco una playlist in aggiornamento costante su Spotify (qui trovate tutte le altre) con alcuni dei dischi trattati, in modo da guidarvi agilmente alla lettura del nuovo numero. Verso la fine del mese la completeremo con tutti i migliori dischi recensiti.

“Rumore” 306-07, luglio-agosto 2017, è in edicola: al prezzo, inclusa la guida allegata, di 8,50 euro. Disponibile anche la versione app per iOS e Android da scaricare. Buona lettura!

SOMMARIO
L’EDITORIALE
NEWS
PUNTI DI VISTA
MY TUNES
FUTURA

DISCO DEL MESE
RECENSIONI
TREECOLORE
IN ITALIA
RADICI
IN BREVE
SINGOLARE
FLASHBACK
RETROPOLIS

DAL VIVO
VISIONI
DVD
LETTURE
FUMETTI
STORIE DI RUMORE
BANDA LARGA


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