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(foto di copertina di Claudia Pajewski)

Il numero di ottobre 2016 di “Rumore” prende le mosse da una delle uscite discografiche più celebrate di tutto l’anno: La fine dei 20 anni, album di Francesco Motta. Il cantautore toscano, spalleggiato per la produzione del disco da Riccardo Sinigallia, si è di recente imposto come miglior debuttante al Premio Tenco, oltre ad aver guadagnato la stessa onorificenza al M.E.I. di Faenza. Forte di un solido equilibrio fra canzone d’autore e spinta rock, Motta è così autore del disco a scoppio ritardato (si fa per dire) più rilevante dell’anno. Barbara Santi l’ha sentito direttamente per farsi raccontare questa rapida scalata: ecco perché la sua storia è quella di copertina, in ottobre. 

“Rumore” anche questo mese è pieno di speciali di approfondimento. A cominciare da quello dedicato al cosiddetto indie mainstream. Già da anni si parla della collisione tra i due mondi. Ma questo mese – intervistando due band come Local Natives e Glass Animals ci soffermiamo sull’aspetto produttivo di musiche nate come “alternative”, ma ormai inghiottite da un’idea “monogenere” e mainstream di pop/rock. Cercando di capire cosa è successo nel frattempo.

Un altro speciale “collettivo” è quello che coinvolge una serie di musicisti italiani, ma che alla lingua nazionale preferiscono il proprio dialetto. I nomi coinvolti sono quelli – assai diversi tra di loro – di Francesco Di Bella (ex 24 Grana), Il Muro Del Canto, Cesare Basile, Alfio Antico, Krano e Alessio Bondì.

Abbiamo poi fatto una lunga chiacchierata con Devendra Banhart: uno dei pionieri ormai diversi anni fa, di quella che è stata la riesplosione del songwriting di estrazione folk. L’ha incontrato per noi di persona Emanuele Sacchi. Altro incontro interessante è quello fatto da Claudio Sorge con i Red Fang, eccentrica band che pubblica in queste settimane il suo disco più convincente: faccenda che non farà che incrementare ulteriormente la loro popolarità anche in Italia, dove sono già assai seguiti.

Lo speciale “Retropolis” è dedicato non solo a una band di culto, se ne esiste una. Ma  anche a un gruppo che – orgoglio “rumorista” – noi per primi abbiamo avuto l’onore di lanciare sul mercato nazionale. Stiamo parlando degli americani Van Pelt. Padrini dell’emo/indie quando forse queste categoria neanche esisteva, 20 e passa anni fa. L’occasione è stata quella di un live italiano, un paio di estati fa; ora la sua pubblicazione sotto forma di disco, curata proprio qui da una label italiana, chiude il discorso: che per noi ha affrontato Andrea Pomini.

E ancora: interviste ai promettentissimi Cool Ghouls, J Churcher, Milo Scaglioni, OD Fulmine, Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere, Svvamp e Public Access TV. Parliamo di dischi con Manuel Agnelli degli Afterhours. E pubblichiamo un report live dell’unica data italiana dei francesi Air.

Analizziamo poi come al solito moltissime novità discografiche, fra cui spiccano l’eccellente secondo (e terzo…) album dello statunitense Frank Ocean, nostro disco del mese.

Oltre alle nuove uscite di Nick Cave & The Bad Seeds, Slaves, American Football, Bon Iver, Suzanne Vega, Okkultokrati, Young Thug, Dente, Thee Oh Sees, M.I.A., Jenny Hval, Powell, Toy, Warpaint, Avvoltoi, Sleaford Mods, Murubutu, Landlord e tantissimi altri.

“Rumore” 297, ottobre 2016, è in edicola al prezzo di 6 euro. Buona lettura!

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