Rumore-Maggio-2016

“Rumore” di maggio parte da un ritorno di cui si vociferava da anni, ma che non si sapeva esattamente se e quando avrebbe preso forma. Stiamo parlando di Richard Ashcroft, storia di copertina del quinto numero del 2016. L’ex voce dei Verve – da tempo solista, prima della reunion della band di qualche tempo fa – sembrava scomparso dalla scena, fra silenzi e problemi personali. Torna invece ora con un album nuovo: Elia Alovisi l’ha intercettato a Londra per una chiacchierata esclusiva. Richard aveva voglia di parlare e quindi ci siamo fatti raccontare tutto.

Quando si parla di Ashcroft si parla di uno che ha fatto la storia del songwriting inglese, nell’ultimo quarto di secolo. Abbiamo allora deciso di allargare l’arco temporale e di intervistare anche Ben Watt: l’ex Everything But The Girl è fresco di disco nuovo. Lui, assieme a uno come Richard, costruisce dai primi anni 80 un asse della grafia tra pop e rock in Gran Bretagna, forte ieri come oggi: ex voci di band di successo che hanno scelto da un po’ un percorso solista.

A proposito di paralleli: abbiamo messo a confronto due progetti per molti versi estremi: i nordici Arabrot e gli statunitensi Nothing. Storie di malattia e vite vissute che – nell’epoca della mimesi artistica – si presentano invece come vicende di artisti messi a nudo. Ce le racconta il nostro Mario Ruggeri.

Ci siamo poi soffermati sulla “pesantezza blues” del nord Europa, partendo dal progetto denominato Brutus, qui intervistati da Claudio Sorge. Con una puntata nel passato di 45 anni fa, per narrare le vicende dei seminali e artisticamente contigui Leaf Hound.

Di scena vera e propria si può parlare se si affronta la Bristol di oggi, anno 2016: non più necessariamente quella dei vari Massive Attack, Tricky e Portishead, ma bensì la città aggiornata musicalmente da gente come Young Echo e Roly Porter. L’autoctono acquisito Luigi Mutarelli ha investigato tra le pieghe della musica cittadina di oggi.

Le pagine di “Retropolis” si concentrano su un’idea di suono e di scena artistica, più che su un nome. Il cosiddetto mondo “space”. Partendo dal recente, poderoso saggio di Massimo Padalino, Carlo Bordone, Giona Nazzaro e Maurizio Blatto hanno provato a enucleare cosa si nasconde dietro questa sigla che nell’arco dei decenni tanto ha ispirato varie discipline, dalla letteratura al cinema, sino alla musica ovviamente.

Fra le interviste di approfondimento ci sono quelle a nomi promettenti ed emergenti come Kiran Leonard, Istvan, Anna Meredith, Bea Zanin, Mary In June e And So Your Life Is Ruined. Pubblichiamo poi un report live dell’unica data italiana, a Milano, degli Animal Collective.

Tantissime, come sempre soprattutto in primavera, le uscite discografiche che analizziamo: Jessy Lanza, Anohni, Teho Teardo & Blixa Bargeld, Teen Suicide, Gigi Masin & Tempelhof, Gold Panda, Olga Bell, Andrew Bird, King Crimson, Adam Green, New Order, Suuns, Beth Orton, Emily Jane White, Weezer, Vinicio Capossela, Mau Mau, Egle Sommacal e moltissimi altre.

“Rumore” 292, maggio 2016, è in edicola: al prezzo di 6 euro. Disponibile anche la versione app da scaricare. Buona lettura!

SOMMARIO
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