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Ascolta: Mark Kozelek, The Ottawa Blues Fest Is Run By Inbreds

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Dopo la serie di brani contro i War On Drugs e il loro frontman Adam Granduciel e le controversie legate alla recensione del suo ultimo album Universal Themes da parte di Pitchfork, Mark Kozelek torna all’attacco. Stavolta il soggetto delle sue accuse è Mark Monahan, promoter curatore dell’Ottawa CityFolk Festival. Kozelek doveva suonare al festival ma aveva cancellato la data per colpa di “promoter disorganizzati”. Monahan aveva risposto alle accuse in un’intervista all’Ottawa Sun, un giornale locale, sostenendo che Kozelek aveva annullato la sua presenza dopo aver mandato “un ultimatum pieno di parolacce”. Ieri sera è arrivata la risposta di Kozelek, in forma musicale.

Titolo della canzone: The Ottawa Blues Fest Is Run By Inbreds, cioè “L’Ottawa Blues Fest è gestito da gente nata da incesto”. Kozelek ha introdotto il brano come la sua versione di Dream Police dei Cheap Trick – il che ha senso, dato che durante la loro apparizione all’Ottawa Blues Fest del 2011 il tetto del palco crollò. Qualche parte del testo tradotta: “Mi mandano email parlando di carote e sedano nel backstage / Ogni sera, e mi sta facendo impazzire, cazzo”. E ancora: “Mi mandano email parlando di liste e roba del genere / Ogni giorno, come se me ne fregasse un cazzo”. Kozelek fa cantare il ritornello a tutti in coro, sostiene anche anche la città di Ottawa sia gestita da gente nata da incesto, e fa una lista dei canadesi che rispetta e gli piacciono (ad esempio, Neil Peart dei Rush). Potete ascoltare qua sotto una registrazione del brano in buona qualità.

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