mark kozelek

Chiunque abbia visto, o ascoltato, una performance dal vivo di Mark Kozelek si sarà reso conto di quanto non gli importi particolarmente essere politically correct – ne avevamo parlato nel live report del suo ultimo concerto milanese, ad esempio. Le ultime uscite di Kozelek che hanno avuto un’eco mediatica sono il suo riferimento al pubblico dell’Hopscotch Festival come “fucking hillibillies” (una cosa tipo “paesani del cazzo”) – e la conseguente maglietta ispirata dall’incidente – e un insulto lanciato da Kozelek ai War On Drugs all’Ottawa Folk Fest a metà settembre.

I War On Drugs stavano suonano in contemporanea a Kozelek su un altro palco, ma apparentemente a un volume troppo alto per non disturbare il set dei suoi Sun Kil Moon. La reazione di Kozelek è stata, semplicemente: “Odio quella roba piena di chitarre buona solo per pubblicità di birra. La prossima canzone si chiama I War On Drugs Possono Succhiarmi Il Cazzo“. I War On Drugs hanno poi postato un paio di tweet per capire qualcosa della questione, sostenendo ironicamente di “essere stati loro a scegliere le tempistiche del festival” e di essere “infastiditi dalla cosa in quanto fan [di Kozelek]”.

 

Kozelek ha poi pubblicato, lo scorso 17 settembre, una lettera sul suo sito ufficiale riguardo alla questione.

[quote]Non avevo mai sentito il vostro gruppo prima di salire sul palco a Ottawa l’altra sera. Ma per darci un’idea di quanto sentissi forte il vostro set, il mio batterista ha detto che sarebbe stato più facile per lui suonare assieme a voi che a noi. Potrebbe esserci stata qualsiasi altra band a suonare dalla collina, avrei fatto lo stesso delle battute. Spero di poter vedere un vostro concerto che non anneghi un mio. Le tempistiche non erano colpa vostra – me ne rendo conto.[/quote]

La cosa poteva finire qua, ma dopo che diversi siti hanno rilanciato la notizia descrivendo le parole di Kozelek come “una scusa”, il buon Mark si è assicurato di ribadire le sue idee, con un colpo di scena: una proposta ai War On Drugs di suonare assieme una canzone intitolata War On Drugs: Succhiatemi Il Cazzo/Sun Kil Moon: Vattene Affanculo.

[quote]NON MI SONO SCUSATO COI WAR ON DRUGS E LI SFIDO AD AVERE UN SENSO DELL’UMORE IL 6 OTTOBRE AL FILLMORE. A Pitchfork, Stereogum e a chiunque stia leggendo queste parole: non mi sono scusato coi War On Drugs. Gli ho dato una spiegazione degli eventi che hanno portato ai miei commenti. Non mi scuso e non mi scuserò per ciò che dico sul palco, stavo solo facendo sapere ai WOD che non era niente di personale. C’è un’epidemia di persone ‘offese’ dalle cose come se fosse un hobby. […] War On Drugs. Dopo tutto questo casino, ho ascoltato una vostra canzone dal vivo su Pitchfork e avevo ragione. Sembrate Don Henley + John Cougar + Dire Straits + il Bruce Springsteen di “Born in the USA”. Non è una critica, è un’osservazione. Sfido i War On Drugs a farmi salire sul palco con loro e suonare insieme una canzone esilarante che ho scritto intitolata War On Drugs: Succhiatemi Il Cazzo/Sun Kil Moon: Vattene Affanculo al Fillmore, il 6 ottobre – a patto che mi lascino gestire la chitarra solista da pubblicità di birra.[/quote]

Stiamo a vedere se il 6 ottobre tutto questo si avvererà. In altre news, Kozelek avrà una parte nel nuovo film di Paolo Sorrentino. Potete ascoltare qua sotto due performance dal vivo dei due gruppi.

Sun Kil Moon, Richard Ramirez Died Today Of Natural Causes:

The War On Drugs, Red Eyes: