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di Rossano Lo Mele

L’avrete letto: alcuni giorni fa si è dimessa Nathalie Nougayrède. La prima donna nominata alla direzione di un giornale in Francia. “Le Monde”,  nel suo caso. Fra i molti problemi affrontati dall’ex direttrice, una forma di resistenza da parte di alcuni giornalisti della testata a metabolizzare il passaggio dalla carta alla rete. E perché poi, ci chiediamo noi? In questi giorni il rinnovato sito di “Rumore” compie dieci mesi di vita. Non tanti, ma abbastanza per provare ad azzardare il punto della situazione. Portato avanti da tre giovanissimi (angeli) custodi, rumoremag.com ci sta dando molte soddisfazioni dal punto di vista editoriale e numerico. Ricorderete, fino a metà inoltrata dell’anno scorso non eravamo neanche online. E le nostre sponde social erano gloriosamente non frequentate. Il lavoro sul web da parte dei nostri ragazzi – Nicholas, Elia e Francesca, più tutti gli altri che prestano la loro firma al sito – ci svela un pezzo alla volta come provare a far dialogare i due mondi dell’informazione, quello analogico e quello digitale. Scoprendo anche diverse modalità di narrazione, visto che il mezzo, come si sa, è il messaggio.

Ci sta facendo anche scoprire altre cose, per la verità. Tipo i gusti, le ricerche, gli orientamenti dei nostri lettori. Le stringhe e le parole tramite cui arrivate a visitare rumoremag.com. Va detto che la gran parte di voi arriva sul nostro sito (oltre che dai social, Facebook su tutti) effettuando ricerche abbastanza banali. Ossia inserendo sui motori di ricerca la parola “rumore”, “rumore magazine” oppure “rumoremag” (non male anche “rumremag.com”, formato codice fiscale). Poi ci sono i dati e i nomi di cronaca. Alcuni eventi funesti (come la scomparsa di Lou Reed, per dire, con la conseguente lettera scritta dalla compagna Laurie Anderson: articoli assai ricercati) tendono a monopolizzare il traffico per giorni. Così come accade con alcuni più o meno big della musica, da Morrissey a Neil Young, da Mark Kozelek ai Darkside fino a Damon Albarn (molto cliccato e apprezzato nel suo binomio con la parola eroina). E ancora: Salmo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bloody Beetroots, Bon Iver. La parola metal continua a esercitare il suo fascino. E ne siamo felici. “Rumore + metal”. Corna al cielo.

Ma, man mano che si scorre la lista, un nome si staglia su tutti. Un nome che torna in diversi lacci di ricerca. Insostituibile, pare. Indimenticabile, di sicuro. Pornhub. Non Youporn. Non Redtube. Ma proprio “pornhub”. Su tutto e tutti. Certo, una spiegazione c’è. Gli Xiu Xiu – la storica band indie americana capeggiata dall’omosessuale dichiarato Jamie Stewart – ha deciso alcuni mesi fa di anticipare il video del suo nuovo singolo proprio su quel sito. Certo, la canzone si chiama Black Dick. E temo non nel senso di nome proprio di persona. Certo, magari digitando questa cosa qui sei finito sul nostro sito. O magari sei finito su quell’altro e alla fin fine ti ci sei trovato bene. Perché uno mica esclude l’altro. Sia come sia, come ricerca, la parola “pornhub” ha condotto sul nostro sito più persone di quelle che hanno digitato “happy canzone” (che comunque, non me ne vorranno i seguaci dell’accoppiamento digitale, rimane una chiave di ricerca stupenda: happy canzone. E secondo me anche Pharrell approverebbe, pur stando dietro in classifica). Insomma, amici, il video degli Xiu Xiu vi deve essere piaciuto proprio un sacco (e noi ne siamo happy, ma senza canzone). Così come – gli si renda giustizia – avete gradito la traccia degli Arcade Fire dal titolo secco: Porno. Sta sull’ultimo disco dei canadesi, quindi temporalmente ci sta, diciamo, come ricerca.

Ecco, stabilita la genesi di questi atterraggi sul nostro sito, visti i numeri, letti gli analytics, fatte le valutazioni del caso e controllate le ripetizioni. Scorso cosa evidentemente vale e funziona di più e cosa di meno. Osservata la ciclica iterazione di alcuni nomi e temi (Sky Ferreira e il suo problema e consumo di droga s’impongono nettamente, giusto per dire) non ci resta che porvi una domanda.
Chi di voi ha effettuato le seguenti ricerche (con tanto di refusi), finendo sul nostro sito:

– enorme cazzone super cazzi e grossi youtube
– foto di tagazze con cazzo in gigs culo in bocca
– sesso con un cane porn hub
– tribu nera con cazzi lunghi

Anche se, confesso la mia perversione, il sogno personale è quello di stringere una duratura amicizia con chi ha digitato la seguente mesta, arresa frase:
– perche pubblicano tutti la canzone di lou reed

Già, perché? Chi si smaschera vince un free drink, garantito, alla nostra festa che si tiene il 20 giugno a Spazio 211, Torino. “Rumore Fest”. Siateci. E in caso, se siete voi, chiedete di pornhub.