Rumore Week: che cosa è successo questa settimana (24/12 – 30/12)

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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 24 al 30 dicembre 2018

LE STRADE MUSICALI DI NEW YORK

New York renderà omaggio agli illustri cittadini Wu-Tang Clan, Notorious B.I.G. e Woody Guthrie, intitolando loro delle strade: rispettivamente, la Cristopher Wallace Way, in St. James Place, a Brooklyn, il Wu-Tang Clan District a Staten Island, mentre la Woody Guthrie Way sarà situata a Coney Island, dove il musicista visse negli anni 40. L’iniziativa è stata votata all’unanimità dal consiglio cittadino, spinto da LeRoy McCarty, che dice: “sono felice che NYC stia finalmente dando alla musica hip hop indigena il rispetto e il riconoscimento che merita”.

CASO CHIUSO PER KENDRICK LAMAR E SZA

A febbraio di quest’anno l’artista britannica Lina Iris Viktor aveva citato in giudizio Kendrick Lamar e SZA accusandoli di aver usato alcune sue opere nel video di All The Stars nonostante lei avesse negato il permesso quando le era stato chiesto dalla Marvel. Ora è arrivata la sentenza, a favore dei due musicisti: il giudice ha deciso infatti che la Viktor non ha diritto a nessuna percentuale dei proventi in quanto “il buon senso e la logica dicono che i 19 secondi di utilizzo dell’artwork nel video non sono in alcun modo correlati al successo della canzone”.

LEBRON JAMES E 21 SAVAGE CHIEDONO SCUSA

LeBron James si è scusato per aver citato in un post su Instagram un testo di 21 Savage che porterebbe avanti stereotipi razzisti sugli ebrei: i versi incriminati – “We been gettin’ that Jewish money, everything is Kosher” – vengono dal brano ASMR. “Chiedo scusa, certo, se ho offeso qualcuno”, ha detto James, “non è per questo che ho deciso di condividere quei versi. Posto sempre testi di canzoni. È quello che faccio, guido la mia macchina, ascolto grande musica, e quella è stata una conseguenza. Quindi, sinceramente pensavo fosse un complimento, e ovviamente non lo era per tante persone. Chiedo scusa. Non era mia intenzione, ovviamente, ferire nessuno”. Poco dopo è arrivato anche un post di 21 Savage: “Le persone ebree che conosco sono molto sagge coi soldi quindi è per questo che ho detto quelle parole, non pensavo che qualcuno si sarebbe offeso, chiedo scusa se ho offeso qualcuno, non è mai stata mia intenzione. Amo tutte le persone”.

LA SCIMMIA DOMESTICA DI CHRIS BROWN

L’incauto Chris Brown rischia sei mesi di carcere per aver postato su Instagram una foto della sua scimmietta Fiji, che a detta del procuratore della California tiene in casa senza i permessi necessari, trattandosi di una specie protetta. L’avvocato del rapper Mark Geragos ha detto a TMZ: “esco dal mio ufficio a Downtown LA e cammino fra persone che dormono per strada per andare a difendere gente accusata di vendere marijuana a scopo terapeutico… adesso usiamo i soldi dei contribuenti per investigare sulle scimmie, questa cosa chiude il cerchio nella sua assurdità”.

THOM YORKE NATALIZIO

Nemmeno Thom Yorke sfugge alla tentazione di intonare un classico di Natale, ma lo fa sempre a modo suo, per esempio incorporando Silent Night nella radioheadiana Reckoner:

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