
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 18 al 24 maggio
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Bleachers – everyone for ten minutes (Dirty Hit)
Jack Antonoff ha smesso i panni di produttore più ricercato al mondo ed è tornato a dedicarsi al suo gruppo con il quinto album in studio, che arriva a due anni di distanza dal precedente A Stranger Desired. A proposito della copertina il leader ha affermato: “Rappresenta perfettamente come ci si sente oggi: vulnerabili in un luogo pubblico in cui non dovremmo essere nudi, mentre cerchiamo comunque di proteggerci e vivere nel presente. Questo è un album rigorosamente autobiografico. Non so esattamente perché, ma è lì che mi trovavo.”

JPEGMAFIA – EXPERIMENTAL RAP (PEGGY/AWAL)
A due anni dal successo di critica di I LAY DOWN MY LIFE FOR YOU il rapper e produttore americano torna con il suo sesto album in studio. Hendricks è noto per le sue forme di rap eclettiche e fortemente sperimentali, ma qui ha voluto realizzare una vera dichiarazione di intenti, proclamandosi il campione di questo stile. Come se non bastasse, parlando del suo album, ha anche fatto delle dichiarazioni al vetriolo rivolte in maniera più o meno velata a Earl Sweatshirt e al suo presunto far finta di essere figo tramite questo tipo di musica. Insomma: è già da tempo che questo album sta facendo parlare di sé e ora è giunto finalmente il momento di ascoltarlo.

Ed O’Brien – Blue Morpho (Transgressive)
Dopo anni duri segnati da una depressione nata durante gli anni della pandemia, il chitarrista dei Radiohead è tornato finalmente a vedere la luce. Se l’anno scorso è stata la volta della reunion dal vivo del suo storico gruppo, nel 2026 il musicista torna anche con un nuovo album in studio, il secondo come solista, che mancava da quando uscì Earth sei anni fa. Ripensando a quel periodo ha affermato: “Uno degli aspetti più belli di lavorare con la musica e fare il musicista è trasformare i momenti negativi in qualcosa di bello, la musica ti aiuta a superare al meglio questi momenti”.

Future Islands – From A Hole In The Floor To A Fountain Of Youth (4AD)
Nell’anno in cui celebra i suoi vent’anni di attività la band di Greenville, North Carolina pubblica una raccolta contenente versioni alternative di brani già editi, rarità e anche alcuni dei brani più celebri del loro repertorio. Sul significato del titolo il bassista William Cashion si è espresso così: “Il buco nel muro è il quotidiano, ma la fontana è la magia che accade quando la vita che sognavi di fatto diventa quella che stai vivendo. Il sogno e la realtà esistono nello stesso momento. (…) Questo disco è per chiunque abbia portato queste canzoni con sé dai primi house party ai posti dove suoniamo oggi.”

Simon Joyner – Tough Love (BB*Island)
A due anni di distanza dal precedente Coyote Butterfly il cantautore americano torna con il suo diciannovesimo album in studio, ancora profondamente segnato dalla perdita del figlio. Infatti, se il tema aveva già dominato il disco del 2024, in questo nuovo lavoro è ben presente fin dalla copertina che li ritrae disegnati assieme. L’amore difficile che viene cantato qui, tuttavia, non riguarda solo quello per il figlio, ma anche quello per la sua cara America, che viene pianta con rabbia per la situazione in cui si trova oggi, priva di ogni residuo del sogno americano.

Crash Of Rhinos – Logbook (auto prodotto)
Sono trascorsi dodici anno dallo scioglimento della band emo inglese e da allora non si hanno avute più notizie sul loro conto fino all’anno scorso, quando i ragazzi di Derby si sono riuniti per realizzare una ristampa del loro album di debutto Distal e riprovare quei brani in vista di qualche concerto celebrativo. La verità è che suonando sempre di più si sono divertiti, hanno ritrovato la chimica di un tempo e hanno deciso di iniziare a lavorare su del nuovo materiale. Ed eccoci qui oggi pronti per ascoltare il loro terzo album in studio, in uscita ben tredici anni dopo l’ultimo Knots.

Bill Orcutt & Mabe Fratti – Almost Waking (Unheard Of Hope)
A due anni di distanza dall’ultimo album collaborativo, Soundtrack for New York Ghetto Fishmarket 1903 con Danishta Rivero e Jacob Felix Heule, il chitarrista e cantante americano torna con un nuovo progetto realizzato insieme alla cantante e violoncellista del Guatemala. La Fratti ha detto sul loro incontro e su ciò che ne è nato: “Ha un’energia che sembra quasi fluttuare. (…) Stavamo cercando di decifrare le possibilità armoniche delle idee di Bill e di sviluppare con molta attenzione delle belle melodie che seguissero correttamente la chitarra.”

Ecca Vandal – LOOKING FOR PEOPLE TO UNFOLLOW (Loma Vista/Concord)
Dopo aver pubblicato l’omonimo disco d’esordio nel lontano 2017 l’artista australiana si è data alla macchia negli anni successivi, comparendo solo come ospite in diversi singoli di altri cantanti. Ora però è pronta per tornare con l’atteso seguito, che, come dichiarato da lei stessa, affronta diversi temi: «I sistemi, le tendenze, l’illusione della connessione continua. Trovo forza nell’essere sincera e diretta, soprattutto in questo momento storico e come donna cresciuta in una cultura che mi diceva che non potevo esserlo».

The Laughing Chimes – Behind Your Blue Fields (Slumberland)
Ad appena un anno di distanza dal precedente Whispers In The Speech Machine la band dell’Ohio torna con una raccolta. Il leader Evan Seurkamp spiega: “Molte delle canzoni di questa raccolta sono state scritte pensando a un disco dei Laughing Chimes, ma sono state accantonate dopo aver deciso di “passare al goth” per il nostro secondo album. Nell’estate del 2022 stavamo registrando questa versione più solare del nostro secondo album, Behind Your Blue Fields. Anche se questi demo/brani sono stati scartati, è fantastico condividerli con voi ora come uno sguardo su un secondo album “che avrebbe potuto essere” e che non ha mai visto la luce.”

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