I canti di Kirtan: Turiya Sings erano stati registrati da Alice Coltrane nel 1982 per per gli allievi del suo ashram.

È in uscita il 16 luglio su Impulse! Records come parte delle celebrazioni per i 60 anni dell’etichetta Kirtan: Turiya Sings, una raccolta di nove canti devozionali eseguiti per voce e organo da Alice Coltrane. Oltre che come partner musicale e consorte di John Coltrane, Alice è conosciuta per il suo apporto al lato più spirituale del jazz: durante gli anni ’70 infatti, oltre a mantenere gli impegni come musicista, si immergeva nelle filosofie e nella mitologia orientali, così come nelle pratiche religiose vediche, e all’inizio degli anni 80 era divenuta una guida spirituale, realizzando musica ad esclusivo beneficio della sua comunità al Vedantic Center, a nord ovest di Los Angeles.


Anche la registrazione originale dei canti di Turiya Sings fu in origine pubblicata nel 1982 solo su musicassetta per gli allievi dell’ashram. Oltre alla voce e all’organo di Alice, la registrazione includeva parti per sintetizzatore, archi ed effetti. Nel 2004 il figlio di Alice Ravi Coltrane ritrovò versioni mai sentite prima, in cui erano presenti solo la voce e l’organo Wurlitzer di Alice. “In questa versione”, dice, “ho ritrovato al massimo livello la sua passione, la sua devozione, la sua estasi nel cantare questi lodi al Supremo. A quel punto ho capito che questo era modo in cui il pubblico avrebbe dovuto ascoltare Turiya Sings. Come suo figlio, cresciuto ascoltandola suonare questi pezzi sullo stesso Wurlitzer che potete sentire nella registrazione, ho compreso che questa scelta avrebbe permesso di preservare la purezza e l’essenza della visione musicale e spirituale di Alice. Per molti motivi, questa essenzialità riesce ad elevare ulteriormente i canti. In questo album vi troverete sintonizzati con il blues, il gospel, la musica da chiesa neroamericana, fuse con lo stile di canto carnatico dell’India meridionale. Ma ci sono anche le complesse armonie Motown della nativa Detroit, così come le radici bebop, l’impatto della musica di John Coltrane e l’influsso della musica colta europea – soprattutto dell’amato Stravinsky. Ma, al contempo, questa è musica funzionale ad uno scopo: con amore e illuminazione, pregare i nomi del Supremo. In questo album il vostro spirito e il vostro cuore si rivolgeranno al divino con ispirazione e gratitudine”.

Qui sotto potete vedere il video di Krishna Krishna: