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Dopo la fine de Le luci della centrale elettrica, Vasco Brondi pubblicherà un nuovo album in studio, il primo a suo nome dopo gli ultimi due live album

Risale a poco meno di tre anni la fine del progetto Le luci della centrale elettrica. Vasco Brondi lo annunciava così: “Tra due giorni esce il doppio disco 2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea. Con questo disco doppio per me si chiude il progetto Le luci della centrale elettrica“. Un cambio necessario per l’artista cresciuto a Ferrara, che chiudeva così suo capitolo artistico e ne riapriva un altro con due dischi live, il suddetto 2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea a doppio nome Vasco Brondi/Le luci della centrale elettrica e il live, questa volta intestato al solo Vasco Brondi (Talismani Per Tempi Incerti – Live Estate 2020).

(La cover del nuovo album Paesaggio Dopo La Battaglia)

Il 7 maggio uscirà nuovo disco Paesaggio Dopo La Battaglia, il primo vero e proprio album in studio che il cantautore e scrittore racconta così:

Dopo un lungo periodo senza toccare una chitarra mi sono rimesso a scrivere mentre il mondo che conoscevamo cambiava radicalmente. Ne è uscito un disco di racconti per voce e cori, per orchestra e sintetizzatori. In realtà adesso che l’ho registrato sto cercando di capirlo. In ogni canzone c’è qualcuno che ricerca fiduciosamente anche in tempi difficili tra le leggi della città e quelle dell’universo.Dopo la battaglia c’è una pace incerta, piena di ferite e piena di sollievo.C’è qualcuno che chiama un nome tra le macerie, qualcuno che risponde. 



La prima tiratura limitata in versione LP avrà il vinile trasparente, mentre il CD sarà a forma di libro e conterrà Note a margine e macerie, che come racconta Vasco:


È un diario on the road in un’Italia deserta. Un racconto dei tragitti che ho percorso tra uno studio di registrazione e l’altro, di notti silenziosissime tra Milano, Ferrara e i ricordi di un viaggio in India, di un inverno a Lampedusa o dei paesi disabitati dell’Italia interna

 

Inoltre, un dettaglio non proprio secondario: la copertina è una foto inedita di Luigi Ghirri, storico fotografo che, tra i vari scatti, possiamo ricordare per la copertina di Epica Etica Etnica Pathos dei CCCP, protagonisti del nostro speciale numero di ottobre di Rumore. La fotografia della copertina di Paesaggio Dopo La Battaglia è stata fatta in Emilia; si vede in lontananza una Panda che con i fanali accesi che emerge dalla tempesta. In attesa del primo singolo ci riascoltiamo 2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea.


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