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Il chitarrista dei New York Dolls Sylvain Sylvain è morto a 69 anni a causa di un cancro.

Sylvain Mizrahi, noto come Sylvain Sylvain, chitarrista dei New York Dolls, è morto a 69 a causa di un cancro con cui lottava da oltre due anni. La notizia della scomparsa del musicista, nella band fin dagli inizi, è stata data sulla sua pagina ufficiale, insieme a una lettera del collega Lenny Kaye, che scrive:

“Sylvain Sylvain, il cuore e l’anima dei New York Dolls, portatore di Teenage News, è passato alla sua prossima incarnazione astrale mercoledì 13 gennaio 2021. Syl amava il rock and roll. La sua gioia sul palco, il suo sorriso radioso mentre tirava fendenti con la chitarra, rivelavano il senso di meraviglia che doveva aver provato all’età di 10 anni, emigrando dalla sua nativa Cairo con la famiglia nel 1961, la nave che entrava nel porto di New York e vedeva il Statua della Libertà per la prima volta. È stato lui a vedere in fondo a Lexington Avenue l’insegna dell’ospedale delle bambole di New York. Syl e un amico del liceo, Billy Murcia, erano nel commercio di stracci allora, giustamente chiamati Truth e Soul, maglioni fatti a mano con un lato di attitudine rock. Dopo essersi messi in contatto con un altro compagno di classe, John Genzale, e poi con Arthur Kane, David Johansen e Jerry Nolan, sono diventati un quasar nel firmamento rock; incarnando trash, glam, garage-to-punk, l’affermazione ambisessuale della musica suonata a tutto volume”

Il suo ruolo nella band era quello di cardine, manteneva con precisione i satelliti in rotazione dei suoi compagni di band

Continua Lenny Kaye: “Sebbene abbia cercato coraggiosamente di far andare avanti la band, alla fine la favola morale dei Dolls li ha travolti, non prima di gettare un seme che avrebbe dato vita a molte generazioni rock ancora a venire. I New York Dolls annunciavano il futuro, rendevano facile ballare. Dal momento in cui ho visto per la prima volta il loro manifesto apparire sul muro del Village Oldies nel 1972, pubblicizzando una residency al Mercer Hotel in fondo alla strada, durante la loro ascesa fulminea e la caduta, i New York Dolls sono stati il nucleo caldo di questa musica che salutiamo, la band che ti fa venir voglia di formare una band. Syl non si è mai fermato. Nella sua carriera solista è stato accolto in tutto il mondo, dall’Inghilterra al Giappone, ma soprattutto nelle tane rock di New York, dove l’ho incontrato un paio di anni fa al Bowery Electric. Ancora Syl. La sua spirale si arriccia, rimbalza instancabile, esulta nel vivere il suo sogno, chiedendo alla folla di cantare insieme, e così faremo. I suoi nomi gemelli, specchiati, diventiamo noi. Grazie Sylvain x 2, per il tuo cuore, la tua fede e il modo in cui hai suonato l’accordo di Mi”.


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