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In questo 2020 terribile per la musica dal vivo, è uscito Oggetti Smarriti (via Moquette Records) primo album dei Lowinsky, che vi avevamo fatto ascoltare in anteprima, nel quale le tinte anni 90 e l’indie rock d’annata si fondono agilmente. La band è nata nel 2016 in un garage a Lecco per opera di Carlo Pinchetti (chitarra e voce), Davide Tassetti (basso) e Andrea Melesi (batteria), che ha già dato alla luce nel 2017 il primo EP, intitolato semplicemente Lowinsky.

Seppuku, il titolo del video che ospitiamo in anteprima, indica un rituale suicida dell’antico Giappone – Wikipedia ci può aiutare. Il singolo viene raccontato così dalla band:

Seppuku è un pezzo indie/alt rock che si muove su dinamiche piano/forte che ricordano la scrittura nervosa dei Pixies di Doolittle, la strumentazione è essenziale e fragorosa, sono le distorsioni infatti ad evidenziare i momenti più drammatici. Il testo si insinua tra i pensieri tragici di un aspirante suicida, nei giorni che precedono il gesto estremo. Il flusso di coscienza abbraccia diverse emozioni, dalla rassegnazione, alla rabbia, fino all’ammissione delle proprie colpe in un vortice di confusione e caos. “…vorrei solo i vestiti, sono al piano tra gli oggetti smarriti degli ospiti, parlo un poco con tutti, è come essere sempre pronto a morire o ad uccidere”

Il video è diretto da Edmondo Annoni e Vittoria Salvo che ci spiegano l’idea del video:

Partendo dalle atmosfere del brano il video parla di ognuno di noi: compiamo azioni meccaniche tutti i giorni senza ascoltare la nostra parte più inconscia che è profondamente triste e si ribella per essere ascoltata. Il video parla perciò delle perdite e dei vuoti che proviamo quando perdiamo il contatto con la nostra anima. Il tutto è raccontato attraverso gli “oggetti smarriti” che riempiono (e svuotano) una casa (che in fin dei conti è la nostra personalità, il nostro corpo). mettendo in scena la rabbia di una identità che vuole “uscire” da sé stessa, scoprendo che la vera trasformazione può avvenire solo guardandosi dentro

Potete guardarlo qua sotto, in anteprima:


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