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Mentre la seconda ondata non dà tregua, Maynard James Keenan, leader dei Tool, degli A Perfect Circle e dei Puscifer con i quali è in arrivo con un nuovo album dal titolo Existential Reckoning, è tornato a raccontare la sua esperienza con il Covid-19, contratto lo scorso febbraio e di cui, aveva detto di recente, ancora soffre alcuni strascichi. Ecco cosa ha detto in una nuova intervista al podcast The Joe Rogan Experience:

rin Australia, siamo andati fuori a cena… e immediatamente il cibo non aveva il sapore solito, ma con il senno di poi, all’epoca non lo sapevo che cosa volesse significare questo sintomo. Non sapevamo che queste sono le cose che cerchi, tipo immediatamente… dovevo prendere un volo internazionale la mattina dopo e volare in Nuova Zelanda. Quando siamo arrivati sono stato tipo quattro giorni in hotel, perché avevamo quattro giorni liberi prima dei concerti. Bevevo acqua, facevo docce calde, mi prendevo cura di me stesso, bevevo tè caldo, cercavo solo di superare questo malessere e faceva schifo. Ma non sapevo ancora… quanto avrebbe potuto essere grave questa cosa. Se l’avessi saputo prima sarei andato fuori di testa. […] Alcuni dicono di non esser andati vicino alla morte, ma ho amici che l’hanno rischiata. È stato brutto. E poi ci sono persone che… a quanto pare, dicono che sia stato pagato per dire queste cose. Succhiami il cazzo, amico

E se non bastasse, ci sono anche le dichiarazioni di Mark Mothersbaugh dopo essere stato ricoverato per covid.


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