Selfimperfectionist, all’anagrafe Giorgio Pilon, a inizio 2020 aveva pubblicato un nuovo album autoprodotto dal titolo Life In Square Brackets, che disegnava un viaggio elettronico tra architettura sonora e strutturale, dove i ricordi della Blackest Ever Black e le notturne pulsazioni vanno di pari passo.

Ora, a distanza di alcuni mesi, Selfimperfectionist pubblica il video della traccia Lichen. La prima parte del lavoro visuale viene descritta così:

Un caleidoscopio di contenuti filmici d’archivio, di fotografie e di riprese in contesti urbani che attraverso le tecniche del compositing e del montaggio spaziale offre un flusso molto veloce di immagini legate alla retorica del progresso, dell’innovazione e della modernità

Ci sono delle parole chiave che aiutano a definire un discorso e funzionano come fondamenta attorno a cui ragionare, dove socialità urbana e ambiente domestico si mescolano in una critica contemporanea:

Con le parole chiave, che appaiono per pochi fotogrammi quasi subliminali, si offrono suggestioni critiche che anticipano la seconda parte del video (evocando, accanto a “pervasività”, “società”, “progresso” espressioni riconducibili a posizioni critiche rispetto alla modernità, come “ricezione nella distrazione”, “società dello spettacolo” richiamando il ruolo dei media). Il ruolo dell’artista (Selfimperfectionist) si divide tra luoghi urbani e domestici in una catena di rappresentazioni in cui non si capisce più quale sia il referente.

Qua sotto potete guardare il nuovo video di Lichen, in anteprima su Rumore, diretto da Domenico Morreale: