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I Flaming Lips hanno fatto davvero un concerto dentro le bolle, al Late Show di Stephen Colbert

Durante il Late Show di Stephen Colbert i Flaming Lips hanno fatto un concerto dentro le bolle, ma non erano gli unici: anche gli spettatori avevano la loro bolla personale a prova di social distancing

Durante il lockdown e il divieto di concerti sono stati tantissimi i meme che raffiguravano le bolle gonfiabili di Wayne Coyne e soci Flaming Lips, come unica modalità possibile per mantenere il distanziamento sociale ai live. La pratica è abituale per il frontman durante le esibizioni, ma in occasione del Late Show di Stephen Colbert, la band ha deciso che, invece di suonare nelle relative case come tutti gli altri, potevano tentare questa soluzione estrema. E, ovviamente, i Flaming Lips quello che immaginano riescono farlo. Sempre. Ma qui la realtà supera i meme.

Ogni membro della band aveva a disposizione una bolla in cui suonare – batterista compreso –, e si sono esibiti di fronte al pubblico che a sua volta si ritrovava ognuno in una bolla singola. Il gruppo americano non ha suonato il nuovo singolo Flowers of Neptune 6 che vede anche la voce dell’artista country Kacey Musgraves, ma si sono esibiti con il brano Race for the Prize, estratto dal loro fondamentale album The Soft Bulletin del 1999.

Se vi va potete rileggere un nostro live report del concerto della band in Italia e, nel frattempo, riguardarvi il video di un concerto che l’OMS approverebbe senza problemi.

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