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Il peggio è passato, ma la città Bergamo avrà per sempre una ferita nel suo tessuto sociale che non dimenticherà facilmente, anche quando la pandemia sarà solo un brutto ricordo. Ma è da lì che bisogna ripartire per guardare avanti e chi lavora in ambito musicale e culturale nella città si è dato da fare e non poco. Basta fare un giro sulle pagine di Bergamo Underground dove c’è una compilation per beneficenza, su Bergamo Sottosuolo, sulla pagina dell’Edonè (con le attività di Bergamo Diffonde) e sul profilo dell’etichetta garage/punk/rock’n’roll bergamasca Wild Honey con la compilation in beneficenza.

(La cover del 7″ di Tim (Timebomb) Armstrong)

Chi si occupa di far girare buona parte della cultura alternativa bergamasca si è mosso a dovere, ma non ultimo è arrivato anche un aiuto da oltreoceano: Tim Armstrong (aka Tim Timebomb) voce e chitarra dei Rancid, nonché pezzo indiscutibile del punk rock ’90-’00. Per l’occasione ha donato un brano pubblicato nel 2013 a nome Tim Timebomb e in aggiunta altri due, per un 7″ in edizione limitata in 4 colori diversi (bianco, silver, blu e nero), appunto per la Wild Honey Records. Tutti i proventi della vendita del disco saranno devoluti per supportare un ospedale da campo di Bergamo dopo l’emergenza coronavirus.

La prima traccia è Life’s for Living, mentre le altre due sono la versione di Tim Armstrong del brano It’s Quite Alright dall’omonimo album dei Rancid (2000) e la cover di The Times They Are A-Changin’ di Bob Dylan. Per avere anche la versione nera del vinile dovete acquistare il bundle completo da quattro 7″. In ogni caso, che vogliate solo un 7″ o tutte le versioni, sul Bandcamp dell’etichetta li potrete acquistare.


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