(Credit: Statuto)

di Nicholas David Altea

Il 15 maggio è scomparso Ezio Bosso, pianista torinese, nonché direttore d’orchestra e compositore di fama mondiale, morto improvvisamente dopo che nel 2011 gli era stata diagnosticata una malattia neurodegeneretiva riscontratagli dopo un’operazione molto delicata. Ezio Bosso, per chi bazzicava in Piazza Statuto il giro mod, lo si conosceva già dalla giovane età, quando durante gli anni di Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino incontrò Oscar Giammarinaro, che in seguito divenne il cantante della band ska, gli Statuto. E così il gruppo lo ha ricordato su Facebook.

Oggi perdiamo un amico, un fratello, un pezzo di noi

Ezio divenne Cico, o meglio, Xico. Oscar, il cantante degli Statuto racconta come vennero in contatto e come entrò per un anno mezzo nella band mod, nel suo libro Il migliore dei mondi possibili – Storie di mods e degli Statuto:

Al conservatorio mi capitava spesso di fare del “proselitismo mod”, come spesso mi capitava e mi capita di fare nei luoghi che frequento. Un mio compagno di contrabbasso, Ezio detto Cico, si convertì al modernismo e alla notizia che non avevamo un bassista fisso ci propose di diventarlo lui. Accettammo e Cico entrò a far parte degli Statuto in pianta stabile così come un amico di Naska, Alex Loggia detto Bumba, che abitava a Nichelino e che studiava la chitarra classica con il maestro Cimma (insegnante del conservatorio). Bumba prese il posto di Scheggia il quale, tornato dal servizio militare, non se la sentì più di suonare, così dall’aprile del’87 anche lui iniziò a provare con noi ottenendo ottimi risultati.

(Credit: Il migliore dei mondi possibili – Junior, Naska, Oskar, Bumba e Xico)

Dei ricordi del conservatorio c’è poi quella incredibile storia con John Cage protagonista. Durante una lezione un docente stava riprendendo ad alta voce Ezio Bosso. Entrò un uomo che chiese a Bosso di ripetere l’esercizio, si rivolse al docente e gli disse:

A me sembra molto bravo. Perché grida?

Ebbene sì, quell’uomo era John Cage, a cui Bosso avrebbe in seguito dedicato il brano Dreaming tears in a crystal cage

Ezio Bozzo, o meglio, Xico suonò con gli Statuto per circa due anni come bassista, come raccontato Oscar a Tuttosport ma poi le loro strade si divisero per divergenze musicali e interessi diversi:

Con noi suonò circa un anno, poco, perché aveva troppo talento e creatività per stare all’interno di una band che eseguiva canzonette, magari belle e gradevoli, ma che non necessitavano di qualità compositiva ed esecutiva che invece Xico voleva e sapeva esprimere. Il divario tra lui e noi, altri componenti del gruppo, era tale da far risultare le sue note come “troppe”, o meglio “troppo” qualitative per una band underground che aveva ancora tutto da imparare (ascoltate la sua performance nel brano “Finta Diva” contenuta nel nostro disco “Vacanze”, per capirci). Dopo di noi, non suonò più con alcuna band di musica “leggera”. Si dedicò ovviamente alla classica, ma anche al jazz. 

Ora la sindaca di Torino, Chiara Appendino, vuole intitolare uno spazio della città in memoria di Ezio Bosso. Tutti i mods e gli amici richiedono a gran voce che si intitolino i giardini di Piazza Statuto, davanti al Palazzo Paravia, a Xico. C’è anche una petizione da firmare. Speriamo accada proprio così, non ci sarebbe miglior modo per ricordarlo, tra le sue panchine e le lambrette parcheggiate.